A rivisitare i brani dei Radiohead sono passati, con risultati alterni, in tantissimi: dal pianista Brad Meldhau, che ha reso sublimi versioni di Exit Music (For A Film) e Paranoid Android, a Jamie Cullum, Moby, Gnarls Barkley, Korn, Prince; purtroppo, anche un attempato rocker di casa nostra, che a Creep ha fatto un imperdonabile sfregio. L'originalità dell'Amnesiac Quartet, formazione francese fondata nel 2006 dal pianista Sébastien Paindestre, sta nell'essere l'unico gruppo che si muove nell'ambito jazz totalmente votato alla musica della band inglese. Con esiti talvolta entusiasmanti, poiché nell'interpretazione che Paindestre e compagni (Joachim Florent, Fabrice Theuillon, Antoine Paganotti) danno di Everything In Its Right Place, Morning Bell, A Wolf At The Door, Sail To The Moon, I Might Be Wrong convergono tutte le esperienze musicali di questi ottimi musicisti, dal progressive rock alla musique actuelle. In dimensioni ridotte e su altro soggetto, il quartetto segue l'esempio della brillante Björkestra di Travis Sullivan, e come quella esplora un materiale musicale dal potenziale enorme, sviscerandone con l'improvvisazione tutte le possibilità.
Lori Albanese




