Cosa non basta a un amore? Ci sono cose che appartengono a noi solamente. È parte di un istinto, di qualcosa che finisce per straripare dalle convenzioni di una vita normale e rovina. Sono i segreti a volte, qualcosa che neanche a noi stessi abbiamo ammesso. Non basta una donna, un bambino, una carriera contraddistinta da brillantezza. La catarsi incombe e solo questa può salvare, cucire, offrire una soluzione. La tana del polpo racconta una storia, una storia che è dentro a un racconto. Lo fa in modo vivido, a tratti lirico a volte ironico. Lo fa con sincerità, è vicina tanto che sembra di riconoscersi in alcune meccaniche tipiche del logorio dell’amore. In ogni tragedia c’è un momento per sorridere, magari amaramente. Quello che conta è il dopo, la cura. Per l’autore è la scrittura e noi non possiamo che essere d’accordo.



