Un uomo solo, un ragazzo cresciuto prigioniero in un stanza, una donna in fuga da una vita che le sembra una gabbia dorata, un giornalista che vuole ricomporre i pezzi di un puzzle ormai irrimediabilmente disgregato. Tanti personaggi che ruotano intorno a una sola storia, quella di Johnny Nuovo.
Tanti aspetti di un unico disagio di vivere che si frammenta, pirandellianamente, in una serie di vite generate da un unico centro di gravità: un mondo “vero” che Johnny non credeva nemmeno esistesse. E che non è necessariamente migliore di quella stanza, grande come un campo di calcio, in cui K, il “padre”, aveva delimitato la sua esistenza. Mauro Evangelisti, giornalista de “Il Messaggero” al suo primo romanzo dopo tre saggi, racconta una storia intensa di vite che tentano di fuggire dalle proprie monotonie. Intrecciandosi e interagendo tra loro. E spesso cambiandosi vicendevolmente il corso, solo apparentemente definito, degli eventi.
Fabio Rossi
Tanti aspetti di un unico disagio di vivere che si frammenta, pirandellianamente, in una serie di vite generate da un unico centro di gravità: un mondo “vero” che Johnny non credeva nemmeno esistesse. E che non è necessariamente migliore di quella stanza, grande come un campo di calcio, in cui K, il “padre”, aveva delimitato la sua esistenza. Mauro Evangelisti, giornalista de “Il Messaggero” al suo primo romanzo dopo tre saggi, racconta una storia intensa di vite che tentano di fuggire dalle proprie monotonie. Intrecciandosi e interagendo tra loro. E spesso cambiandosi vicendevolmente il corso, solo apparentemente definito, degli eventi.
Fabio Rossi



