La copertina di It's a mother di James Brown (1969) e quella di What's going on (1971) in cui Marvin Gaye sembra un po' Blade, il nero cacciatore di vampiri della Marvel. Poi le opere psichedeliche che illustravano i lavori dei Funkadelic o quelle blaxploitation a misura del principe del soul Curtis Mayfield; la sci-fi ironica dei Parliament (con George Clinton che sbuca a gambe larghe da un disco volante) e quella più seriosa (comunque coloratissima) degli Earth, Wind & Fire. Sexy, spiritose, intrise di cultura afroamericana: piramidi, pantaloni a zampa d'elefante, capigliature esplosive, ritmo e passione che affiorano da scatti fotografici, da effetti grafici pre-photoshop. Il volumone targato Taschen e curato dagli esperti di vinile Joaquim Paulo e Julius Wiedemann propone un viaggio negli artworks più rappresentativi dell'età d'oro della black music in un momento in cui i deficienti che muovono il mercato favoriscono l'imporsi di una musica che in teoria non avrebbe bisogno di supporti fisici (vinile, cd) da toccare, annusare, esplorare. Un libro dedicato e caldamente consigliato a chiunque conservi ancora un sano orrore verso la smaterializzazione degli oggetti culturali.
Nino G. D'Attis
Nino G. D'Attis



