La poesia della musica e la magia della matematica, la natura selvaggia dell’Australia e i rumori assordanti di Boston, la dolcezza e la sensualità di un incontro e il sapore amaro del sospetto. È un gioco di contrasti il romanzo Orfeo perduto, di Janette Turner Hospital, che oscilla tra tradizione e modernità, tra l’oriente dei Sufi e l’occidente isterico ai tempi del terrorismo. Giovani e geniali i due protagonisti: musicista australiano/ungherese lui, Mishka Bartok, e matematica della musica lei, Leela May Moore, americana di buona famiglia. Si incontreranno e riconosceranno ad uno sguardo, come in un sogno, in una affollata metropolitana, per vivere una storia di sesso e passione sulle note dell’Oud, magnetico strumento a corda. Bello e maledetto, vissuto lontano dal mondo nella foresta Australiana in una fiabesca casa sull’albero, Mishka, alla ricerca delle sue radici orientali, finirà suo malgrado in un inferno di tortura e intrighi internazionali. Spetterà a Leela, moderna Euridice, salvarlo addentrandosi nel ventre molle del paranoico mondo del dopo 11 settembre.
Melissa Perrone



