Nel 1998 Gilles Del Pappas dava alle stampe per i tipi delle Editions Jigal il romanzo intitolato Le Baiser du congre, oggi tradotto per la prima volta in Italia e pubblicato dalle Edizioni Controluce, casa editrice che con questo titolo conferma la sua vocazione di pubblicare una scelta del meglio che offre il mercato della recente letteratura internazionale, con una finestra aperta sulla narrativa di casa nostra.
Il bacio del gronco costituisce un caso particolare, una ghiottoneria per gli appassionati del genere noir e non solo. Tanto per cominciare questo titolo inaugura il ciclo delle avventure di Costantin il greco, personaggio che si muove a suo agio tra il porto e la città di Marsiglia, nella apparente tranquillità datagli dalla sua piccola impresa di pesca. Tanto è vero che il romanzo si apre con una scena sobria che invita alla quiete: dopo avere pescato diverse ore, quando l’acqua è immobile come un tappeto d’olio, Costantin e il suo socio, il più anziano e saggio Féfé, stanno per gustare un aperitivo a poche centinaia di metri dalla costa, per suggellare il momento di relax. Ciò che sta per accadere ci metterà in guardia e ci farà capire fin da subito che le storie che seguiranno sono meritevoli di una lettura che accelera l’immissione di adrenalina nel nostro organismo.
La maestria dei dialoghi e la rapidità di esecuzione hanno reso Gilles Del Pappas un maestro del genere, il ‘polar’, ovvero sia il noir-thriller che vede tra i protagonisti poliziotti pronti a tutto e dalla fedina penale non troppo limpida. Quello che il lettore potrà augurarsi una volta chiuso il volume è che anche i successivi capitoli di questo viaggio in una Marsiglia così affascinante e pericolosa vengano tradotti e pubblicati nella nostra lingua.
Luciano Pagano
Il bacio del gronco costituisce un caso particolare, una ghiottoneria per gli appassionati del genere noir e non solo. Tanto per cominciare questo titolo inaugura il ciclo delle avventure di Costantin il greco, personaggio che si muove a suo agio tra il porto e la città di Marsiglia, nella apparente tranquillità datagli dalla sua piccola impresa di pesca. Tanto è vero che il romanzo si apre con una scena sobria che invita alla quiete: dopo avere pescato diverse ore, quando l’acqua è immobile come un tappeto d’olio, Costantin e il suo socio, il più anziano e saggio Féfé, stanno per gustare un aperitivo a poche centinaia di metri dalla costa, per suggellare il momento di relax. Ciò che sta per accadere ci metterà in guardia e ci farà capire fin da subito che le storie che seguiranno sono meritevoli di una lettura che accelera l’immissione di adrenalina nel nostro organismo.
La maestria dei dialoghi e la rapidità di esecuzione hanno reso Gilles Del Pappas un maestro del genere, il ‘polar’, ovvero sia il noir-thriller che vede tra i protagonisti poliziotti pronti a tutto e dalla fedina penale non troppo limpida. Quello che il lettore potrà augurarsi una volta chiuso il volume è che anche i successivi capitoli di questo viaggio in una Marsiglia così affascinante e pericolosa vengano tradotti e pubblicati nella nostra lingua.
Luciano Pagano



