Quindici racconti per l’esordio letterario di Enrico Piscitelli, racchiusi nell’ibrido La minima importanza. Ibrido nel senso che dentro ci sono illustrazioni (di Alice Costantini) e un fumetto di quattro tavole con Sara Pavan alle matite. Ibridi non sono invece i personaggi della raccolta: gli uomini di Piscitelli vivono racchiusi ognuno nella propria boccia per i pesci rossi. Da cui non tentano la fuga: incapaci del contatto, ambiscono al contagio. C’è chi trova il coraggio per suicidarsi in un giorno particolarmente caldo, chi vorrebbe uccidere la zia e chi regola il proprio ritmo sessuale sui suoni che provengono dalla stanza (boccia) accanto. Una lingua pulita per frammenti – tutt’altro che racconti minimi – che si disinteressano dell’inizio e della fine. Enrico Piscitelli, pugliese di Trani, già editor e curatore di collane per diverse case editrici e tra gli organizzatori di Ultra, festival della letteratura a Firenze, pubblica quindici racconti scritti nel tempo e che nel tempo – presente – continuano a crescere.
Marco Montanaro
Marco Montanaro



