Donatien-Alphonse-François de Sade: chi era costui? Il più grande satirista del suo tempo. E un filosofo, anche, prima ancora che un pornografo. Il regime monarchico, i rivoluzionari francesi, quindi Napoleone lo sopportarono male, malissimo. E poco sappiamo davvero della sua vita, pochi sanno ad esempio che tra i suoi antenati figura quella Laura cantata con passione da Petrarca. Il volume illustrato dello studioso Dante Serra, a cura della scrittrice Francesca Mazzucato, è il racconto di una vita e di un pensiero contro il buio di un secolo che per molti versi appare speculare al nostro: relazioni tormentate, denunce, incarcerazioni, ma soprattutto scritti sulfurei su una società che non era migliore di quel suo figlio ribelle e perverso. Educato dai gesuiti, capitano nella guerra dei sette anni, libertino per sua stessa ammissione (in una celebre lettera alla moglie da Vincennes, datata 20 febbraio 1791) ma non criminale né assassino. A Vincennes era stato internato per "deboscia reiterata" dopo una denuncia della suocera. Galera, manicomi, gogna pubblica anche dopo la morte. Ma il mondo in cui visse era cento volte più turpe di lui che negò sempre, fino all'ultimo respiro, la politica e la religione degli uomini: quelle sì, irrimediabilmente macchiate di sangue e merda.
Nino G. D'Attis
Nino G. D'Attis



