
Avete presente la saga di Twilight? Quel fantasy per adolescenti innamorati, dove l’essere un vampiro o un licantropo è solo un piccolo, e facilmente superabile, incidente sulla strada dell’amore eterno? Un po’ come dire “che vuoi che sia, a diciassette anni siamo tutti un po strani”. Ecco, lasciatelo stare, e, se vi piace il fantasy dove i mutaforma sono i protagonisti, leggete questo Il canto della notte della scrittrice Camilla Morgan-Davis. Il romanzo rispetta perfettamente le regole del genere, con il viaggio a tappe, la chiamata all’avventura, il mentore, eccetera eccetera. E questo per me non è un pregio, è di più, è la dimostrazione che per poter scrivere un bel libro di genere, bisogna conoscerlo il genere, biosgna conoscerlo e amarlo. Ma Il canto della notte non è solo un libro fantasy. È una bella storia, che racconta di una ragazza di diciotto anni che deve crescere, che deve fare delle scelte, che deve scontrarsi con la dura realtà e fare i conti con cose più grandi di lei. E noi non possiamo fare che tifare per lei e seguirla nel suo viaggio, e, naturalmente, sperare che Camilla continui a scrivere altri romanzi così.
Dario Goffredo



