Spesso, ascoltando alcuni brani di Rino Gaetano, mi sembra che siano stati scritti per l’attuale situazione italiana. Poi mi ricordo che sono passati quasi 30 anni senza il cantautore romano, morto in un incidente d’auto sulla Nomentana, e quindi rifletto sulla stringente “visione” di molti suoi testi. Deve essere partito da questa stessa riflessione il disegnatore Andrea Scopetta per scrivere questa favola per Rino Gaetano. Sereno su gran parte del paese (edito dalla Becco Giallo) è un racconto fantastico intriso di citazioni dei brani più celebri di Gaetano. Il personaggio principale è un cane, proprio perché, presentando lp Mio fratello è figlio unico, il cantautore sottolineava come “niente esprima meglio di un cane il concetto di emarginato, di escluso”. Questo cane, impiegato modello nell’azienda gestita dal caimano Effendi che ogni pomeriggio beve un bicchiere di petrolio, si trova al centro di un viaggio prima nel ventre di una balena, dove incontra Rino, e poi su un palco vestito con gli abiti buffi e con la chitarrina del Sanremo 1978, quello di Gianna. Tra promesse di potere, di donne e di ricchezza e una tv che non cambia mai (da 30 anni a questa parte ci sono sempre Maurizio Costanzao, Raffaella Carrà, Enzo Boncompagni e Pippo Baudo) la favola ci accompagna per mano nel mondo magico dei brani di Rino. Con una consapevolezza assoluta: il cielo è sempre più blu. (pila)



