Difficile definire questo "Canzoni della notte e della controra", esordio solista di Umberto Palazzo, cantante, autore, promoter, musicista, protagonista di band come Aut Aut, Allison Run (con Amerigo Verardi) e Ugly Things, fondatore con Emidio Clementi dei Massimo Volume (dai quali uscì dopo poco tempo) e anima dei progetti Santo Niente e Santo Nada. E proprio nelle "pause" di lavoro del Santo, Palazzo ha tirato fuori questi nove brani molto intensi, lontani dal rock "distorto" al quale eravamo abituati. "L'idea di base è quella di fare un disco pre-rock", sottolinea Palazzo. "Una specie di what if rock never happened". Qui non esiste sezione ritmica (tranne in un episodio), non ci sono chitarre distorte, Palazzo registra praticamente tutto da solo mettendo al centro dell'arrangiamento le corde, il theremin, un vecchio sintetizzatore, qualche "ferraglia", le voci femminili di Sandra Ippoliti e Tying Tiffany. Un album meridionale, dedicato all'uomo, alle sue storie, alla notte e soprattutto alla controra, la siesta dei paesi del sud, quando tutto, ma proprio tutto, si ferma prima di ricominciare. Il disco si apre con una bellissima "Terzetto nella nebbia" e prosegue con episodi che richiamano gli anni '60, il western di Ennio Morricone, il sirtaki, il folk, il cantautorato anni '70, Nick Cave, le atmosfere tribali, le ballate. Tra le tracce anche una cover di Aloha tratta da "I fiori dell'agave", ultimo cd dei Santo Niente. Non passerà nelle radio, non avrà (probabilmente) grande successo, ma è sicuramente un disco da avere e da ascoltare.
1. Terzetto nella nebbia
2. La luce cinerea dei led
3. Metafisica
4. Café Chantant
5. La marcia dei basilischi
6. Aloha
7. Luce del mattino
8. La Controra
9. Acchiappasogni



