Il nuovo album della band di Portland si pone come obiettivo il recupero di una scrittura sobria ed essenziale, spoglia di sovrastrutture e di arrangiamenti complessi. A detta dello stesso leader Colin Meloy, l'operazione è stata più difficile del previsto, ma ha dato anche dei risultati eccellenti che evidenziano l'ispirazione del frontman e lo spessore musicale dei suoi compagni di viaggio. L'incipit è un sentito omaggio a Neil Young, ma già da Calamity Song si capisce dove sono i riferimenti più prossimi. Non è un plagio di Talk about the passion dei REM, ma è un featuring del loro chitarrista Peter Buck, che suona anche in altri due brani (in Down By The Water siamo dalle parti di Out Of Time). Difficile resistere a queste canzoni che strizzano l'occhio alle produzioni indie, masticando un classico folk-rock a cui si aggiungono folk irlandese (Rox In The Box), country Dylan-iano (Rise To Me), talvolta sfiorando, altre volte toccando una possenza pop da classifica che non perde comunque smalto e spessore, come nel penultimo brano This Is Why We Fight. Canzoni ispirate, dicevamo, che rischiano di restarvi in circolo per sempre.
Tobia D'Onofrio



