Un semplice e puro album indie-pop. È come si presenta ‘Belong', il secondo lavoro dei The pains of being pure at heart. Già con il primo LP, "The pains of being pure at heart" (la band ha anche registrato due EP, "The pains of being pure at heart" e "Higher than the stars"), il gruppo newyorkese aveva sbalordito critici e addetti ai lavori, tanto da scomodare un paragone con il pluricitati My Bloody Valentine. Con Belong vengono messi un po' da parte i toni melodici per dare una presenza più incisiva ai suoni della chitarra. A partire dai primi tre singoli, "Belong", "Heaven's Gonna Happen Now" e "Heart in Your Heartbreak" che mostrano quella che è la filosofia dell'intero album. Gli Smashing Pumpkins più inquieti sono il riferimento dichiarato. Belong è, come si diceva prima, un interessante album indie-pop, senza troppe sperimentazioni, ma sicuramente un gradino sopra a tante band emergenti con lo stesso sound. L'ideale da ascoltare on the road, portandosi con sé sogni e malinconie.
Pierpaolo Rizzo
Pierpaolo Rizzo



