Ogni volta che esce un album dei Rem incrocio le dita aspettando una svolta epocale tipo Automatic For The People o magari Monster. Poi, invece, è sempre la stessa storia: ti sembra di ascoltare un frullato di brani già noti con le strofe di questa vecchia canzone appiccicate al ritornello di quell'altra. Non fa eccezione questo Collapse Into Now che però non può essere liquidato in due righe, infarcito com'è di grandi canzoni (Uberlin, Discoverer, Oh My Heart, Me Marlon Brando e Blue, il suggestivo duetto con Patty Smith). Diciamo quindi che il lavoro aggiunge un pugno di canzoni nuove alla nutrita discografia della band di Athens, senza preoccuparsi però di ricercare atmosfere inedite o di innovare uno stile che è ormai un marchio di fabbrica. Dopo una brillante carriera trentennale, amiamo questa band al punto da potergli perdonare qualche uscita "minore". Ed è per questo che l'attesa per il prossimo album è appena cominciata (tdo).



