Altro giro altra corsa! Dopo aver salutato la vocalist Luisa Cottifoglia, per il loro primo vero tentativo di sfondare all'estero, i Quintorigo puntano su Luca Sapio, voce black accostata giustamente a quella di Chris Cornell. English garden è interamente scritto e cantato in inglese e potrebbe essere l'album della consacrazione definitiva per la band romagnola, vincitrice del Premio Tenco nel 1999. L'album trasuda un rock genuino, contaminato e originale. Se cercate chitarre e batteria resterete delusi. Tutti gli strumenti, comprese le mani e la voce, danno ritmo alla struttura sonora, sorretta alla perfezione dagli archi sontuosi di Andrea e Gionata Costa, sempre di più il vero marchio di fabbrica del gruppo. Completano la band il sassofonista Valentino Bianchi e il bassista Stefano Ricci. Teardrops e Shephard of the Sheep sono gli episodi migliori, ma la vera sorpresa dell'album è l'attrice e cantante statunitense Juliette Lewis, presente in due tracce, How does it feel? e Lies!, quest'ultima aperta dalla sua risata. Dopo aver giocato con il jazz in Quintorigo Play Mingus, in questo album dal sapore fortemente internazionale, la band romagnola non sbaglia un colpo, e riesce nel difficile intento di essere contemporaneamente originale e classica, accattivante per nuovi fan e rassicurante per i vecchi. In bocca al lupo.
Lucio Lussi



