
L'etichetta Not Not Fun ha contribuito a lanciare e indirizzare la scena americana freak dell'ultimo decennio. Dall'hypnagogic-pop alla moan-wave, inclusi shitgaze e ogni deriva post-noise, molte tendenze della neo-psichedelia d'Oltreoceano hanno trovato rifugio sotto il tetto di questa record label. Il duo Peaking Lights è artefice di un dub alieno memore della new wave anni ‘80 dei PIL di Johnny Rotten e della danzereccia Madchester. Il contesto è però cambiato, e qui si intrecciano suggestioni sonore presenti e passate, attualizzandole con lo spirito dell'abbandono, della trance sciamanica, dell'estasi selvaggia. Il risultato è un tappeto-mandala che indica la rotta del trip. Otto lunghe tracce che fluttuano su un treno, con voci riverberate e rarefatte intrappolate in moti perpetui. Tiger Eyes è un sonnolento brano alla Stone Roses. All The Sun That Shines è una dance-hall Screamadelica. Amazing And Wonderful lascia affiorare memorie di Joy Division e Young Marble Giants. Marshmallow Yellow è percussività tribale, basso roots, sconnesse tastierine electro e voci dall'aldilà che nel finale avvertono "open your eyes" fra effetti vintage di ogni sorta. La conclusiva Summertime parte con traballanti wonky beats (post-dubstep) per ricordare all'ascoltatore che la band è sincronizzata sul battito del "eterno" presente.
Tobia D'Onofrio



