Questo new lounge capitolino sa di dolce vita, quella di oggi, dai ritmi che spingono sull’acceleratore del tropicalismo, hanno impresso nel ricordo l’acid jazz rivisto sotto l’egida onnipresente del “nu”. Ci sono poi fascinazioni orchestrali in stile swing cross over tra il grande Frank Sinatra e il più insipido Michael Bublé. Se fino a qualche tempo fa approcci musicali alla canzone jazz erano in Italia destinate a un pubblico di nicchia, il caso Mario Biondi sembra aver fatto il miracolo al punto da far sembrare la calda voce di Alan Scaffardi familiare. Tanti gli elementi musicali che compongono questo disco, come i musicisti che collaborano un disco sicuramente alla moda. Da segnalare le cover di E la chiamano estate, brano indimenticato di Bruno Martino, e Crazy degli Gnarls Buckley.
(O.P.)



