Qui da noi nessuno se li è filati più di tanto, può succedere per carità. I Jogger spuntano fuori pescati da Daedalus e la sua etichetta, arrivano da Los Angeles e hanno le carte giu-ste per diventare un piccolo fenomeno nei mesi a venire. Il disco è del 2010, il titolo dà già un'idea precisa di sé prima ancora dell'ascolto, oltreché molto attuale: una valanga di spunti, suoni, influenze accorpati con lo scopo preciso di dare ogni volta un sapore diverso. Le voci di Amir (chitarre, violino) e Jonathan (laptop, controller) non sono mai banali (Napping Captain, In America), e il taglia e cuci del duo ci regala canzoni come Gorilla Meat e Champing at the bit, fino al singolo davvero geniale Nephicide: un viaggio allucinato tra metal, Aphex Twin e Club 8, con tanto di video da rivedere per giorni. Dove li posiziamo sullo scaffale? Non ho idea, i ragazzi dimostrano un gusto fuori dal comune per fare un disco del genere, li aspettiamo a braccia aperte anche in Italia.
Al Miglietta



