Il duo di Bristol della dolce Alison Goldfrapp ritorna al synth-pop degli esordi, riproponendo l'ormai "obbligatorio" sound anni 80. Chi ha nostalgia di ABBA, ELO e compagnia bella troverà sicuramente pane per i suoi denti. Chi invece cerca un minimo di originalità e carattere, resterà probabilmente deluso da un album di hit, strizzando l'occhio ai fan che non avevano apprezzato la svolta folk del precedente Seventh Tree. I brani più interessanti sono Dreaming che rifà i Bronsky Beat, Voicething che imita Laurie Anderson, e Shine and Warm che riprende l'atmosfera del vecchio singolo Black Cherry.
Tobia D'Onofrio




