Hanno scomodato il gota del folk di sempre per definire questo giovane cantautore Irlandese. Neil Young, John Denver, Leonard Cohen e anche il supremo Bob Dylan. E proprio alla conversione elettrica di quest'ultimo fa pensare il bellissimo The Shadow of an Empire di Fionn Reagan. Ha in sé il ruggire di parole e amplificatori che fu di Highway 61 revisited (naturalmente con le dovute differenze). C'è però quella stessa ruvidezza (dimenticata dai dischi troppo patinati dei nostri giorni), una personalità musicale guizzante che unisce il classico al nuovo. Largo ai giovani ma con rispetto. (O.P.)




