Tornano i californiani Dodos con un terzo album che ci riporta ai livelli d'ispirazione dell'esordio Visiter. Rispetto ai toni più vari dell'album precedente, qui si recuperano appieno le atmosfere solari, il cantato beatlesiano, il fingerpicking irraggiungibile, la frenesia delle percussioni. Il sound dei due ragazzi è inconfondibile e inizia ormai a fare scuola. Il brano conclusivo Don't Stop evidenzia l'irrequietezza delle dita di Meric Long, che pizzica le corde con una velocità e al tempo stesso una naturalezza disarmanti. Quanta energia e che belle canzoni! Bentornati Dodos.
Tobia D'Onofrio



