Sembra un viaggio onirico dal tramonto all'alba questo Dove l'erba è alta, cd d'esordio (dopo un primo demo) del cantautore Davide Tosches. Prodotto da Giancarlo Onorato (e si sente), il disco si muove tra sonorità scure e testi austeri. Undici brani (tre strumentali) che tinteggiano un immaginario buio e tetro, una notte uggiosa e ventosa quando pensi che qualunque cosa possa capitare, un'alba nebbiosa e fredda, un tramonto dai colori impossibili. Gli arrangiamenti ospitano violini, hammond, pianoforti, wurlitzer, lastre metalliche, richiami per uccelli in una costruzione sonora mai banale. Moltheni, Cesare Basile, Piero Ciampi e, andando oltre, Tom Waits e Nick Cave sembrano alcuni dei punti di riferimento di Tosches. Un disco robusto e intenso. Da ascoltare (pila).




