Avere la libertà e la capacità di esprimersi musicalmente in modo complesso e vario è un dono, un talento che appartiene a pochi musicisti. Gente che nell’infinita gamma di scelte possibili è guidata dalla misura, dal controllo. Quando ci si muove in ambiti jazz poi il pericolo di lasciarsi prendere la mano è dietro l’angolo.
Si rischia di cadere nel manierismo strumentale senza avere niente da dire. Nel caso di questo lavoro dei Brainkiller il pericolo è superato egregiamente. Il segreto è nella poliedricità musicale del terzetto capace di plasmare materia musicale viva, trascinante senza mai perdere di vista la misura. E se di jazz si può parlare per la forma, molto e molto altro si può trovare negli angoli di ogni piccola perla di modernità che quest’album ci regala.
Osvaldo Piliego
Si rischia di cadere nel manierismo strumentale senza avere niente da dire. Nel caso di questo lavoro dei Brainkiller il pericolo è superato egregiamente. Il segreto è nella poliedricità musicale del terzetto capace di plasmare materia musicale viva, trascinante senza mai perdere di vista la misura. E se di jazz si può parlare per la forma, molto e molto altro si può trovare negli angoli di ogni piccola perla di modernità che quest’album ci regala.
Osvaldo Piliego




