Nuovo album per i canadesi Austra guidati dalla cantante lirica Katie Stelmanis. La partenza è folgorante, sembra quasi di sentire Fever Ray, il progetto solista di Karjn Dreijder Andersson di The Knife. Poi il tono comincia un po' a calare fino ad uniformarsi allo stile delle varie Florence & The Machines o Zola Jesus. Lose It aggiunge un ritornello gorgheggiato in stile barocco e sarebbe certamente un singolo da classifica, se fossimo nel 1985. Anche The Villain sarebbe perfetta come colonna sonora de La Storia Infinita. The Future reitera un divertissement di piano, ma la voce un po' monocorde non accende l'atmosfera. The Noise è la versione femminile dei Depeche Mode più riflessivi. Fa centro Beat And The Pulse per la penetrante base electro ed il cantato robotico che si scioglie nei toni squillanti del ritornello. Una prova tutto sommato buona, ma che non accende gli entusiasmi, vista l'autoreferenzialità che impedisce di dispensare brividi particolari.
Tobia D'Onofrio



