Giuseppe Romano con i suoi Albanuova resta una straordinaria sintesi di quanto avviene nel panorama soul-funk pugliese, bassista viruoso e poliedrico già presente nella line up di Mauro Pedri e nei Mama Roots, consacra con I love my destiny la sua dimensione solista che lo vede anche come cantante. Una voce vellutata prettamente black che si abbraccia perfettamente al contesto dell'intero ep.
Gli arrangiamenti sono di altissimo livello, il funky si irradia lungo la track list che scorre rapida ed incalzante, un po' soul, a tratti chill out, un viaggio che parte da Marvin Gaye, passa da Otis Redding e giunge fino John Mayer.
Una piccola opera che si mostra leggiadra, in un volo che attraversa atmosfere intime, serene e rilassanti.
La voce di narra una favola priva di epilogo, avvolte romantica, spesso giocosa, ma mai monotona, un viaggio tra poesia e scampoli di follia, il tutto avvolto dal calore di uno stile inconfondibile, il funky soul, di cui il nostro Giuseppe ne è un degno esponente.
Gli arrangiamenti sono di altissimo livello, il funky si irradia lungo la track list che scorre rapida ed incalzante, un po' soul, a tratti chill out, un viaggio che parte da Marvin Gaye, passa da Otis Redding e giunge fino John Mayer.
Una piccola opera che si mostra leggiadra, in un volo che attraversa atmosfere intime, serene e rilassanti.
La voce di narra una favola priva di epilogo, avvolte romantica, spesso giocosa, ma mai monotona, un viaggio tra poesia e scampoli di follia, il tutto avvolto dal calore di uno stile inconfondibile, il funky soul, di cui il nostro Giuseppe ne è un degno esponente.
Enrico Martello



