Nessuno di noi dovrebbe dimenticare da dove viene. Né tantomeno ha il diritto di negare i primi amori. Per chi mastica rock and roll da più di un decennio l'incontro con il garage, il beat e la psichedelia sono esperienze totalizzanti. Un trip dal quale è difficile uscire. I malati dei due accordi sono quasi più gravi di quelli affetti da passione per il progressive. Il flanger comincia a diventare un effetto che nessuna nuova tendenza, nonostante l'evidenza, potrà far passare di moda. L'essere grezzo sarà condizione indispensabile e necessaria per rendere un disco "vero". Ecco perché quando si incontrano gruppi come questi I got a violet non si può fare a meno di apprezzare. Garage alla luce del nuovo millennio quello contenuto nelle tracce di questo Backwash, una "risacca" musicale in cui affiorano i Kinks ma anche i Sonic youth. Tre: numero perfetto dei componenti, sound essenziale quanto d'impatto per una band che esalta ancora una volta il lavoro della brava New model label.
Osvaldo Piliego




