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Il documentario prodotto e narrato di Martin Scorsese, Picasso & Braque go to the movies di Arne Glimcher, sugli influssi della rivoluzione tecnologica e del cinema sui due pittori, aprirà la 7/a edizione del Doc Fest - Rassegna Internazionale di Documentari su Arte, Architettura e Archeologia, Cinema e Teatro, Musica e Danza, al Cinema Azzurro Scipioni di Roma, dal 20 al 24 ottobre. «Fra i 400 film (da circa 30 Paesi, ndr) che sono arrivati, ne abbiamo scelti 38, di cui 30 sono anteprime» ha spiegato Rubino Rubini direttore della rassegna a ingresso gratuito. Tra i documentari in programma, c'è l'attualità de Il sogno dei Zezi di Giuseppe Bellasalma, sul gruppo musicale creato nel 1974 a Pomigliano d'Arco da operai, artigiani e studenti, che anche a causa della recente tensione sociale intorno alla Fiat, è andato in crisi. A quasi cinque anni dalla scomparsa, Giuseppe Patroni Griffi è raccontato da In memoria di un signore amico, di Rocco Talucci. I primi 50 anni del Museo Guggenheim scorrono in Art, Architecture and Innovation: Celebrating the Guggenheim Museum di Thomas L. Piper, David Sampliner, Rachel Shuman. La tedesca Birgit Schulz in Oliviero Toscani: The rage of Images parla del fotografo e delle sue campagne shock. In 'Paolo Villaggio: mi raccontò, l'attore è ritratto 'in famiglià, dalla figlia Elisabetta (regista) e la nipote (intervistatrice). Omaggi, fra gli altri, anche per il Principe De Curtis, con Radiototò, Teletotò di Silvana Palumbieri, e alla musica della Roma di oggi, da Daniele Silvestri ai Colle der Fomento, con Il canto della lupa di Ettore Santoro. In programma, sabato, anche una serata Caravaggio, con due documentari di Massimo My e Massimo Magrì. Durante la rassegna, di cui alcune parti saranno replicate in giro per il mondo, verrà anche assegnata la Medaglia del Presidente della Repubblica, a un personaggio del nostro cinema. «Finora il Doc Fest ha raccolto oltre 3500 documentari d'arte di tutto il mondo» ha ricordato il presidente della rassegna Carlo Fuscagni. Ora «con il presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Francesco Alberoni - ha detto Rubini, che è anche direttore della sede del Centro Sperimentale di Milano - si è parlato della possibilità di integrare la cineteca del DocFest alla Cineteca nazionale». (ANSA)
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