SHORT LATITUDE A BARI
Martedì 03 Gennaio 2012 13:28    PDF Stampa E-mail
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Sostenuto dal PO FESR 2007_13 tra le azioni che la Regione Puglia ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese - nella linea potenziamento e valorizzazione della programmazione di spettacolo dal vivo sul territorio regionale - parte a Bari “Short latitude”, un progetto sulla drammaturgia contemporanea inglese promosso dal British Council Italiano e dal Teatro Pubblico Pugliese con partner il Birmingham Repertory Theatre, Oval House di Londra e l’Università di Bari. Si tratta di un programma pilota destinato, in caso di successo, a svilupparsi e allargarsi al resto dell’Italia.  Dal 5 al 9 gennaio registi e autori pugliesi si incontrano a Bari con due dei più rappresentativi autori della nuova generazione inglese, Gupreet Kaur Bhatti e Steve Waters. Gupreet è di origine Sikh e ha scritto nel 2004 “Bezhti (disonore)”,  lo spettacolo è stato sospeso dopo alcuni giorni per le minacce ripetute e le manifestazioni della popolazione Sikh davanti al teatro di Birmingham che ne ospitava il debutto. Steve Waters è riuscito nell’impresa di portare a teatro il problema dell’inquinamento globale scrivendo una piece che in realtà sono due: una vista dal punto di vista di una famiglia come tante altre e il secondo, esilarante e provocatorio, dal punto di vista della politica.

Incontro e scambio con artisti pugliesi, dunque, il 4 a Bari, in un momento organizzativo (nella sede del Tpp di via Cardassi) e dal 5 al 9 in laboratorio a Giovinazzo nello spazio “Polartis” dell’Istituto Vittorio Emanuele  (piazza vittorio emanuele II, n.14), sede della residenza di Res Extensa. Partecipano registi, attori e autori di compagnie di Teatri Abitati e altre aderenti al protocollo “Rete teatrale pugliese” , dal Crest, a Maccabeteatro, La Bottega degli Apocrifi, Teatro Kismet OperA, Compagnia tra il dire e il fare, Compagnia delle Formiche, Teatro Le Forche, Res Extensa, Armamaxa, Terrammare.

Gupreet Kaur Bhatti, Steve Waters  insieme a Caroline Jester del Birmingham Repertoty Theatre saranno alla guida del laboratorio. Supporto artistico sono Teresa Ludovico e Giampiero Borgia. Supporto nelle traduzioni Elisa Brucchieri di Res Extensa e Marina Dammacco. Il laboratorio è la prima parte di un progetto più articolato che prevede una serie di mise en espace realizzate dalle compagnie pugliesi di alcuni testi di autori inglesi contemporanei, repliche distribuite nei diversi teatri pugliesi e infine conferenze e incontri con docenti e studenti dell'Università di Bari. Il coordinamento è di Roberto Ricco, responsabile per il Tpp è Giulia Delli Santi, per il British Council di Roma, Alison Driver, per l’Università  Stefano Bronzini assistito da Elisa Fortunato e Cristina Consiglio.

Roberto Ricco in una nota scrive “a scuola abbiamo quasi tutti studiato Pinter e Beckett ma della nuova drammaturgia inglese sappiamo poco o nulla a parte, forse, Sarah Kane. Eppure si tratta di un panorama artistico ancora significativo, vivace e fortemente connesso alla realtà. Una pattuglia di autori importante e di successo che scrivono di questioni contemporanee e che non hanno paura di affrontare temi politici, o legati ai conflitti interculturali e generazionali o legarsi a importanti fatti di cronaca. La cronaca quotidiana che in Italia passa per la televisione in Gran Bretagna è ancora, fortemente, un rito sociale che si rappresenta nei teatri. Con il risultato di trasformare i problemi di una società in riflessione e confronto piuttosto che in morboso materiale da talk show. Con queste esperienze si confronta il nuovo teatro pugliese. Registi e autori, giovani e meno giovani, si incontrano a Bari con due dei più rappresentativi autori della nuova generazione inglese. Entrambi penne caustiche e provocatorie. Parlano di conflitti di disastri ma ne parlano attraverso la vita quotidiana attraverso il senso della gente comune”.

Gli spettacoli che nasceranno in questa prima fase di progetto saranno rappresentati tra la fine di marzo e i primi di maggio 2012 , si parla di almeno cinque mise en espace dirette da Enzo Toma in coproduzione con Maccabee, teatro delle Forche e Res Extensa, Giampiero Borgia per la Compagnia delle formiche, Enzo toma e giancalro luce, Teatro Minimo Michele Sinisi e Michele Santeramo per il Teatro Minimo, Salvatore Marci per La luna nel Letto, Gaetano Colella per il Crest. A questi primi progetti  se ne aggiungeranno altri nel corso del 2012 e 2013. Puntiamo da un lato a far conoscere la nuova drammaturgia inglese al pubblico dei teatri pugliesi e italiani ma tendiamo soprattutto a favorire il dialogo fra realtà italiane e inglesi per valorizzare la ricerca e l’apprendimento comune, favorendo future ipotesi di collaborazione”.

Il British Council*, l'ente culturale britannico, saluta l’avvio del progetto “Il BC è particolarmente lieto di essere partner di questa iniziativa anche per l'attenzione che esso esprime verso il rispetto e la valorizzazione delle diversità culturali. Il teatro può essere un'arena di grandissima importanza per la promozione delle pari opportunità e di una cultura volta all'inclusione e alla comprensione reciproca”.
 

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