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Mercoledì 7 dicembre il Moscow International Performing Arts Centre, uno dei teatri più importanti di Mosca, ospiterà il concerto di Raffaele Casarano & the Other Locomotive. L'iniziativa rientra nell'ambito dell'Anno Bilaterale Italia-Russia per la promozione della lingua e della cultura russa in Italia e dell'Italia in Russia e darà il via a un lungo tour che porterà il quartetto a esibirsi anche in Italia nei primi mesi del 2012.
Dopo un anno di assenza dalle scene e dopo due incisioni discografiche "Legend" (Dodicilune Records) e "Replay" (Universal) il quartetto Raffaele Casarano & Locomotive torna ad esibirsi con una nuova formazione, un nuovo nome Raffaele Casarano & the Other Locomotive e un progetto inedito ispirato a due grandi della storia del jazz: John Coltrane e Ornette Coleman per un viaggio a cavallo tra jazz e free con brani originali tratti dai loro indimenticabili dischi.
Il Raffaele Casarano & the Other Locomotive è composto da Raffaele Casarano (alto, soprano sax e composition), Mirko Signorile (piano e arrangiamenti), Marco Bardoscia (contrabbasso e arrangiamenti) Marcello Nisi (batteria e arrangiamenti).
Nel settembre 2004 nasce Locomotive, il quartetto costituito dallo stesso Raffaele Casarano vede come suoi compagni di viaggio grandi musicisti del panorama jazzistico nazionale, Ettore Carucci (piano) Marco Bardoscia (contrabbasso) Alessandro Napolitano (batteria), con i quali realizza una serie di concerti e partecipazioni a festival. Nel gennaio 2005 viene invitato al Sounds Jazz Club di Bruxelles, uno dei più importanti jazz club europei. Dopo un breve ma intenso cammino, nel novembre 2005 il "Raffaele Casarano & Locomotive 4tet" approda nel convento degli Agostiniani di Melpignano (Le) per la realizzazione del disco "Legend", progetto che vanta la collaborazione di Paolo Fresu." Dopo numerosi live in giro per Italia e Europa, il quartetto incide il secondo disco per Emarcy-Universal, nel 2009 esce "Replay" che vede tra gli ospiti ancora una volta Paolo Fresu. Nell'ottobre 2011, dopo un anno di assenza dalle scene, il quartetto subisce un rinnovamento della formazione, con uno spirito ancora più mainstream, grazie alla presenza della batteria di Marcello Nisi e al piano di Mirko Signorile.
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