PROSEGUE PUGLIA IN SCENA A MILANO
Lunedì 31 Ottobre 2011 17:16    PDF Stampa E-mail
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Puglia in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano: una vetrina resa possibile grazie all'attivazione di fondi  PO Fesr Puglia 2007_13 nell'ambito delle azioni che la Regione Puglia ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese.  Dopo "Sogno di una notte di mezza estate", di Factory Compagnia Transadriatica e  "Have I none-non ne ho"-di Fibre parallele, da domani 1 al 6 novembre di scena "Muccia" di Teatro Scalo. Una lirica sulla precarietà del lavoro, una commedia su un giovane che decide di rimanere a casa con i suoi e si accontenta di poco: ecco "Muccia"  significa "silenzio", testo e regia di Michele Bia con Franco Ferrante.

La cronaca: Muccia nasce da un racconto. Il racconto fatto da un ragazzo di Modugno con qualche problema di carattere psicologico alle spalle, che dopo aver lavorato per un anno in una cooperativa all’aeroporto di Bari, si ritrova, improvvisamente senza lavoro, senza un posto fisso. Questa condizione di disoccupato gli toglie dignità. E’ un ragazzo che crede molto nel valore del lavoro, per lui il lavoro è importante, per lui il lavoro nobilita l’uomo. Allora si mette alla ricerca di una nuova occupazione, che però non trova. Tutto questo gli crea una certa inquietudine e la disoccupazione diventa per lui quasi una malattia, una nevrosi che cura rifugiandosi nel cibo. In poco tempo si trasforma fisicamente, mette su pancia, una pancia enorme che lui non accetta. “Ma l’unica maniera di calmare il nervoso era mangiare focaccia e bere molta acqua”. Costretto, per sopravvivere, a dover ricorrere a espedienti precari e al lavoro nero, con una retribuzione che tocca i livelli di povertà, su consiglio della madre parte per Milano, a trovare la sorella, nella speranza di un posto fisso.

La storia. Nello spettacolo abbiamo preferito mettere in evidenza la parte grottesca della vicenda, la volontà di questo ragazzo di credere nel lavoro, nei contributi, nelle ferie pagate tutte cose che si riveleranno false, inconsistenti come un sogno. Pertanto “Muccia” (che significa “silenzio”) è un monologo che narra la storia un ragazzo, il bonaccione del paese che difende la sua scelta di rimanere al Sud, contrariamente agli amici che partono al Nord per trovare lavoro, affermando che nel Meridione lavoro ce n’è: basta trovarlo. Anzi , lui dice che di lavori ne ha tre, non stabili, ma che comunque gli danno da vivere. E in effetti “Muccia” mette le sedie durante le manifestazioni culturali del paese, porta le corone ai funerali e lavora in una cooperativa sociale. Tre lavori, tre divise, tre guadagni!  E’ dritto lui! Gli altri sono scemi. Quelli che stanno senza far niente o che partono per lavorare. Con i pochi soldi che Muccia guadagna si compra la felicità quotidiana: un pezzo di focaccia e un  momento d’amore con una prostituta.

Tutto bene fino alla  partenza di sua sorella per Milano. Va bene gli amici, ma non sua sorella. Non avrebbe mai creduto, lui, che anche sua sorella partisse per il Nord a trovare lavoro, lasciando madre e fratello da soli. Ed è in questo momento che la madre gli svela la verità: gli dice che i suoi lavori sono soltanto passatempi, che anche lui deve trovare una sistemazione, che anche lui deve partire, che se parte diventa un uomo, se rimane, resta bambino. E in una notte Muccia decide di partire per Milano.

L'ultima delle quattro proposte all'Elfo sarà Iancu di Koreja (8-13 novembre): il racconto di un'Italia scomparsa e dimenticata in un affresco degli anni '70 visto dagli occhi di un bambino, speranze, illusioni e delusioni del profondo sud, su testo di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno e la regia di Salvatore Tramacere con Fabrizio Saccomanno.
La rassegna "Puglia in scena", come è noto, è anche prevista a Roma al Piccolo Eliseo Patroni Griffi a gennaio e febbraio prossimi, grazie alla collaborazione tra Teatro Eliseo e Teatro Pubblico Pugliese. Palcoscenico aperto per Cerchio di Gesso, Teatro Kismet Oper/A, Teatro Minimo, Teatro dei Borgia. "Un tentativo - dice Carmelo Grassi, presidente del Teatro Pubblico Pugliese - di far conoscere meglio le eccellenze pugliesi anche nelle principali piazze italiane e dare maggiori opportunità di crescita alle produzioni pugliesi".
 

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