| A JU TARRAMUTU IL PREMIO I DIAMANTI DEL CINEMA | ||||
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Ju tarramutu, il documentario del regista salentino Paolo Pisanelli prodotto da Pmi, Officina Visioni e Big Sur e ZaLab, "un viaggio - come spiega il sottotitolo - nei territori della città più mistificata d'Italia: L'Aquila" ha ottenuto l'ennesimo riconoscimento.
Sabato 9 luglio alle ore 21.30 nella Piazza del Municipio di Diamante, in provincia di Cosenza, il regista ritirerà infatti il premio "I diamanti del cinema" assegnato dalla giuria del Diamante Film Festival, giunto alla terza edizione.
Il film, girato in un arco di tempo di 15 mesi e già applaudito in numerosi Festival, racconta una città passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, intrecciando storie di persone, luoghi, cantieri, voci e risate di “sciacalli” imprenditori che hanno scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più notizia: «Riprendiamoci la città» hanno gridato gli abitanti dell’Aquila e si sono organizzati per spalare le macerie, dimostrando la volontà di non rassegnarsi al silenzio, anche se costretti a vivere nelle periferie di una città fantasma.
Paolo Pisanelli è direttore artistico del Cinema del Reale che dal 20 al 23 luglio torna all’interno del cinquecentesco Castello Risolo di Specchia, in provincia di Lecce. Giunto alla sua ottava edizione, l’evento ideato e realizzato da Big Sur con l’Associazione Cinema del reale e OfficinaVisioni propone quattro giorni all’insegna del cinema più spericolato, curioso e inventivo. Più che una rassegna, una “festa di sguardi” che, attraverso proiezioni, mostre, installazioni, incontri, seminari e musica dal vivo, vuol sostenere e promuovere le narrazioni del reale e il cinema documentario realizzato in Italia, nei Paesi del Mediterraneo e in tutto il mondo. Ospiti due grandi donne del documentario europeo, Agnès Varda e Cecilia Mangini. Specchia accoglie la primavera araba nelle foto da piazza Tahrir di Stefano Savona e nei cortometraggi dei giovani cineasti tunisini, l'esordio alla regia di Lou Reed e i protagonisti delle rivoluzioni musicali (Michel Petrucciani, Enzo del Re, Militant P), i Political comics di Gianluca Costantini nella mostra "We will not stay in silence" e altre passioni, visioni, rivoluzioni.
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