PROSEGUE NELLA BAT IL VIAGGIO DI PUGLIA IN MOVIMENTO LENTO
Giovedì 26 Maggio 2011 17:31    PDF Stampa E-mail
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Sino al 16 giugno prosegue un nuovo viaggio a piedi per i viandanti del movimento lento. Dopo aver camminato a giugno 2010 per undici giorni lungo la costa ionica Salentina, da Veglie a Santa Maria di Leuca, raccogliendo storie di contadini e vecchi pescatori, questa volta i piedi dei camminatori lenti toccheranno le sei province pugliesi con l'obiettivo di conoscere, sperimentare e diffondere buone pratiche di sostenibilità. Salento in movimento lento, cresce e si trasforma quest'anno in Puglia in Movimento Lento. È un progetto di Katia Manca con la consulenza scientifica Ezio Del Gottardo, Salvatore Patera in collaborazione con Elisabetta Patera, Marta Valiani, con la partecipazione di Sudestudio, 18GRADI a est, Coolclub, Ferrovie Sud Est, promosso da Oikos, il periodico per uno stile di vita sostenibile all'interno del programma "Crea-Attiva-Mente" dell'assessorato alle Infrastrutture strategiche e Mobilità della Regione Pugli. Aderisce anche il Comitato Pugliese per l'Acqua Bene Comune.

Il viaggio lento mira a promuovere la cultura dell'accoglienza, la mobilità sostenibile ed il turismo a bassa velocità. Dopo Lecce, Brindisi, Taranto e Bari quinta tappa il 27, 28 e 29 maggio nella Bat ad omaggiare Federico II di Svevia "Puer Apuliae", il cosmopolita. Centro dell'iniziativa Castel del Monte, costruito dall'imperatore Federico II, nell'attuale frazione omonima del comune di Andria, vicino a Santa Maria del Monte. Si parte dall'azienda agrituristica Tenuta Pedale, luogo in cui sono accolti i viandanti, sita in agro di Corato. L'azienda è situata ai piedi della Murgia boschiva e confina con il famoso tratturo della transumanza, strada di passaggio che conduceva le greggi dalle montagne abruzzesi ai più miti pascoli murgiani. Il nome "Pedale" ha antiche origini, difatti deriva dal latino "Pedus incolae" che significa "abitanti del pendio", allorquando le popolazioni della costa, per le scorribande dei predoni venuti dal mare si rifugiarono nell'entroterra, costituendo l'agglomerato di "Piede piccolo", distante pochi chilometri da S. Magno, importante zona di transito da Altamura a Ruvo di Puglia. Inoltre, da fonti storiche, risulta che il grande Imperatore Federico II di Svevia, di ritorno da Gerusalemme, a seguito dei contrasti con i Templari, confiscò loro alcuni beni che poi donò ai cavalieri Teutonici a lui fedeli, e fra essi si fa cenno alla contrada "Pedale".
Ultimo viaggio nella provincia di Foggia dal 14 al 16 giungo con Natura selvaggia.

I sei percorsi nelle province Pugliesi sono stati realizzati attraverso l'osservazione del ciclo solare armonizzato con il ciclo lunare. Ciascun percorso è stato individuato e sarà percorso insieme agli abitanti del posto (associazioni, movimenti, aziende, comuni). Giorno dopo giorno, infatti, lungo il viaggio ci saranno musicisti, esperti di turismo e del territorio.
I viandanti di Puglia in Movimento lento saranno dieci (a rotazione): Katia Manca (guida lenta), Elisabetta Patera (comunicazione nomade), Ezio Del Gottardo (raccoglitore di storie), Salvatore Patera (raccoglitore di storie), Marta Valiani (illustratrice), Stefano Manca (tecnico del suono), Matilde De Rubertis (tecnico del suono), Giorgio Doveri (SoundTrack), Demis Lofari (SoundTrack), Stefano Tramacere (video maker), Simone Manfreda (video maker), Marianna Russo (fotografa), Stefano Screech (fotografo) e Fedele Congedo (muro nomade). Sono già numerosi i musicisti che hanno aderito: Sud Sound System, Cesare Dell'Anna, Mascaramirì, Davide Arena, Luigi Bruno, Marco Calabrese, Alessandro Dell'Anna, Chiara Dell'Anna, Giancarlo Dell'Anna, Giuseppe Delle Donne, Vito De Lorenzi, Mentaly Doof, Silvia Gallone, Vincenza Magnolo, Sidonio Margotta, Tommaso Massarelli, Cristina Mastria, Massimiliano Morabito, Luigi Panico, Paola Petrosillo e Massimiliano Però.
Oltre al gruppo dei viandanti Oikos, saranno attivati percorsi differenti e gruppi paralleli in tutto il territorio pugliese, curati a differenti livelli da alcuni facilitatori locali. Questa modalità permetterà spontaneamente l'attivazione di percorsi di gruppi locali, di comunità facendo leva sull'interesse e la motivazione dell'associazionismo locale, delle istituzioni o semplicemente dei gruppi informali.
Lo strumento di misurazione del tempo a cui faranno riferimento i Viandanti è il Calendario Sincronico delle 13 Lune di 28 giorni cura di Rajan Enrico Alfonsi. Perché l'uso di questo calendario al posto del Gregoriano attualmente in uso in tutto il pianeta? Il Calendario delle Tredici Lune rappresenta il flusso del tempo avvalendosi del riferimento sia del Sole che della Luna. I due principi della Vita, maschile del Sole e femminile della Luna, sono entrambi accolti ed armonicamente integrati. Inoltre, il perfetto scorrere delle 13 Lune di 28 giorni per ciascun anno viene da noi riconosciuto come qualcosa di antico. Qualcosa che, nelle diverse formulazioni secondo le varie culture, ha accompagnato l'uomo fin dalla notte dei tempi. Risveglia in noi l'antico senso del tempo che era dei nostri avi, allorché usavano dire: "il mese delle mandorle aspre o dei venti gelidi", "delle gemme rigonfie o del grano maturo". Pensare al tempo in questo modo ci reintegra con Madre Terra, con le Stelle. Sentendoci, così, una parte del Tutto, torniamo a vivere in pace e gioiosa serenità. Presso gli antichi le varie influenze della Luna erano ritenute indiscutibili, tanto è vero che il nostro satellite veniva considerato come l'unico canale del cielo, ovvero l'imbuto della natura, come lo chiamavano gli alchimisti, attraverso il quale ogni virtù dal cielo affluisce sulla Terra. E tale lo ritengono ancora parecchi contadini, i quali seminano, piantano, potano, innestano, travasano il vino, tagliano le piante, sulle fasi lunari.
Segui e partecipa al viaggio su www.oikosostenibile.it
 

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