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Sabato 30 aprile (ore 22.00 – ingresso 7 euro - 5 euro ridotto solo in prevendita) le Officine Cantelmo di Lecce ospiteranno il concerto dei Ministri nell'ambito del progetto “Officine della musica”, realizzato dal Comune di Lecce, in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati, e vincitore del bando “Interventi a favore della produzione musicale indipendente” nell'ambito di Giovani Energie in Comune, promosso dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci - Associazione Nazionale Comuni Italiani. Si tratta di un articolato programma di concerti, incontri di formazione, tour promozionali, videoclip, partecipazione a fiere, un contest di etichette e società di produzione, un sito internet, attività di intervento sui bisogni sociali. Anche questo sesto appuntamento live di Officine della musica sarà aperto dalle band selezionate tra quelle iscritte al sito www.officinedellamusica.org. Sul palco con il gruppo milanese saliranno La Gente, Incantevole Euforia e Ill Heaven.
C’era bisogno dei Ministri. Si possono riassumere così le molte entusiastiche recensioni seguite al loro album d’esordio – il primo della storia con dei veri soldi dentro, un euro a copia. Certo l’effetto sorpresa provocato dalla moneta in copertina c’è stato dando loro grande visibilità e suscitando curiosità. Uscito nel novembre 2006 l’album dal titolo “I soldi sono finiti” in pochi mesi e solo grazie al passaparola e all’intensa attività live è apparso sulle principali testate del settore e su decine e decine di siti e portali musicali in rete, sconfinando spesso e volentieri in realtà extramusicali. I Ministri sono artisticamente dei cani sciolti: quello che viene fuori dalle casse non ha niente dell’indie dilagante e ancor meno del rock italiano ammuffito e lagnoso. Il loro sound è semplicemente il modo migliore che il trio abbia trovato per dire quello che ha da dire. Nella loro prima sporca dozzina di brani c’è dentro di tutto: la loro ansia milanese, la crisi discografica, la vicenda Quattrocchi, la voglia di scappare, il problema dell’integrazione razziale e la vergogna dei C.P.T. Il loro ultimo cd si chiama “Fuori”, pubblicato pochi mesi fa, a circa due anni di distanza da “Tempi Bui”, che li ha imposti come una delle realtà più interessanti del panorama italiano e una miriade di concerti sempre più affollati. In Fuori, dodici brani, dodici storie, con una vibrazione unica che li accompagna dal principio alla fine, melodia e furore, estremi in perfetto equilibrio: rock, così si chiama genericamente. Lontani da ogni schieramento, Divi (voce e basso), Fede (chitarra e voce) e Michi (batteria) preferiscono essere Ministri solo di sé stessi. E cercano di dire qualcosa in anni in cui l’Italia preferisce parlare in inglese – che suona meglio, ma non dice niente.
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