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RIPARTE IL LOCOMOTIVE JAZZ FESTIVAL
Scritto da Pierpaolo Lala    Martedì 11 Maggio 2010 19:28    PDF Stampa E-mail
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Una festa della musica con tanti appuntamenti, eventi e live inediti per la V edizione del Locomotive Jazz festival.

Da domenica 25 a sabato 31 luglio torna a Sogliano Cavour a approda per la prima volta a Lecce la manifestazione diretta dal sassofonista salentino Raffaele Casarano e organizzata dall’associazione culturale Locomotive in collaborazione con Musicaltra, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Sogliano Cavour, CCIAA della Provincia di Lecce, Ferrovie del Sud Est, Azienda di Promozione Turistica di Lecce, Cantieri Teatrali Koreja e il contributo di Colacem, L’Astore, B94, Centro Lama, Edilgreco, Italfrutta, Feelgood, Cinque sensi creativi, Azienda vinicola Duca Carlo Guarini. Questa quinta edizione è dedicata a Nicola Arigliano, grande crooner salentino, recentemente scomparso, che ha portato al grande pubblico le sonorità del jazz e dello swing.

Il Festival è stato presentato martedì 11 maggio alle ore 18.00 presso i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. Alla conferenza stampa sono intervenuti il trombettista Paolo Fresu, il direttore artistico del festival Raffaele Casarano, Salvatore Polimeno (Sindaco del Comune di Sogliano Cavour), Salvatore Tramacere (Direttore Artistico Cantieri Teatrali Koreja), Danilo Scorrano (Assessore alla Cultura del Comune di Sannicola), Giuseppe Casarano (coordinamento generale LJF), Federico Primiceri (orafo e designer).

Nel corso dell’incontro è stato proiettato anche un estratto da "I musicanti suonano... e la gina balla il giezz" un documentario della regista Chiara Idrusa Scrimieri che racconterà i 5 anni del festival e che sarà distribuito da dicembre in edicola con quiSalento.

Quest’anno il tema del festival è dedicato alla Moda del Jazz, per ripercorrere quel sottile filo rosso che da sempre lega la musica al look. Due mondi, la moda e il jazz, che appaiono lontani ma che a volte sono addirittura speculari. Il Locomotive Jazz Festival si apre dunque a una nuova forma d’arte coinvolgendo artisti salentini e nomi noti del jazz internazionale e della moda. L’attenzione si concentrerà sulle connessioni tra musica e moda attraverso le performance artistiche che si susseguiranno nei giorni del festival. Spazio quindi agli eventi, ai live e ai progetti originali Locomotive come “Il jazz salentino incontra…”, “Le jam del Birdland”, “Food&Fashion”, “L’Alba del Jazz” e all’attesissimo viaggio musicale sui vagoni delle ferrovie del Sud-Est.

Si parte infatti domenica 25 luglio con From Station to Station – Bandita, un progetto ideato dal trombettista sardo Paolo Fresu, nato nell’ambito del suo festival a Berchidda (Time in Jazz) e che per la seconda volta arriva in Puglia, dopo la fortunata esperienza della scorsa edizione. Si tratta di un itinerario musicale a bordo dei treni delle ferrovie del Sud Est che partendo da Bari, percorreranno la regione a ritmo di musica e giungeranno in serata a Lecce. From Station to Station è un evento nato per far incontrare la musica jazz con quella delle bande popolari in un contesto inedito e suggestivo per un viaggio musicale sui binari che attraversano la Puglia. Il Locomotive Jazz Festival nasce infatti anche grazie alla collaborazione con Paolo Fresu, cittadino onorario di Sogliano Cavour, che segue sin dall'inizio la musica del sassofonista salentino e che produrrà (con la sua etichetta) il suo nuovo disco “Argento”, la cui uscita è prevista per la fine di giugno.

“Il jazz è una musica che si sposa con le realtà locali”, sottolinea Paolo Fresu, “anche per scoprire luoghi, usanze, gusti e profumi. Quando abbiamo iniziato a Berchidda noi ci siamo posti il problema di non fare un festival come tanti altri. Volevamo fare qualcosa di diverso che non si potesse trovare altrove. E da oltre venti anni ci siamo riusciti e il fatto che oggi Berchidda possa seminare in altri luoghi, come a Sogliano, è il più bel segno. Il Locomotive deve tutto alla capacità creativa e organizzativa, ma anche all’umanità che si respira. Il Festival deve essere vissuto come una festa. Per fare un festival non basta mettere tre concerti insieme, ma bisogna mettere in piedi qualcosa attraverso la quale si tessono progetti, si alimentano incontri, grazie alla quale la gente possa scoprire lingue nuove. Solo così la musica diventa il vero linguaggio universale. Fare un festival di jazz in un piccolo paese, consente anche di riflettere sul concetto di dinamica culturale nuova. Una volta si facevano i festival e i grandi eventi solo nei grandi centri, spesso oggi si tengono nelle periferie e diventano luoghi dove un concerto diventa molto più bello che altrove. Dalle nostre parti si dice “Di rovi da togliere ce ne sono sempre molti” ma con il lavoro si può fare. La periferia non si accontenta di “comprare” i concerti ma costruisce qualcosa che poi si esporta. Secondo me”, conclude Fresu, “ci sono meno soldi per la cultura ma sempre più gente ha voglia di condividere. La gente non compra i dischi ma va ai concerti. Le manifestazioni come quelle che si tengono a Berchidda e Sogliano sono la dimostrazione che c’è un potenziale enorme”.

Tra gli appuntamenti da non perdere di questa edizione la speciale serata La Moda del Jazz che si terrà martedì 27 luglio nell’Anfiteatro Romano di Piazza Sant’Oronzo a Lecce. Un evento che nasce dal desiderio di condividere e divulgare il concetto di “forma d’arte” nelle sue più eleganti espressioni, musica e moda, interpretate dal talento dei due giovani salentini Raffaele Casarano e Federico Primiceri, eclettico orafo e designer salentino le cui opere si distinguono per originalità e innovazione. “La Moda del Jazz” è il racconto, tra suono e immagine, di un decennio idilliaco per la musica e la moda, anni in cui le due arti divennero quasi complementari. Siamo negli anni 20, l’anima stravagante del jazz ha rivoluzionato il mondo della musica, ha portato innovazione e stile, nuove sensazioni provocate da suoni incostanti ed improvvisi, stregando l’elite di spettatori con un faro di sperimentazione. Come nella musica, anche nella moda la grinta è rivolta verso l’ingegno e la novità, introducendo nuovi parametri di stile e tendenza, dove le contaminazioni derivate dall’architettura e dalla pittura iniziano a stravolgere le vecchie regole del fashion design. La moda garçonne conquista l’Europa con braccia e spalle ingioiellate, con speciali invenzioni da oreficeria, insieme a geometrie e grandezze che giocano ruoli affabili e ingegnosi. Partendo da queste suggestioni, Raffaele Casarano e Federico Primiceri danno vita a un vero e proprio spettacolo, un ibrido tra un concerto live, una sfilata di moda e un’installazione artistica.

Dopo il prologo sui binari e l’appuntamento a Lecce, dal 29 al 31 luglio (programma ancora provvisorio) il Festival entra nel vivo e torna nella sua naturale location di Sogliano Cavour. La tre giorni parte giovedì 29 luglio alle 21.00 con una lunga serata all’insegna della musica con gli incontri in jazz targati Locomotive. Per Il Jazz Salentino Incontra… alle 21.00 la giovane flautista salentina Giorgia Santoro si esibirà insieme al jazzista romano Paolo Damiani, compositore, direttore d’orchestra, autore, contrabbassista e violinista. Alle 22.00 il contrabbassista Gianpaolo Laurentaci incontra il sassofonista friulano Francesco Bearzatti. Alle 23.00 a calcare il palco del Locomotive sarà Raffaele Casarano che presenterà il nuovo lavoro discografico Argento, prodotto da Paolo Fresu per la Tuk Music e Patrizio Romano per My Favorite Record.

Venerdì 30 luglio si parte alle 21.00 con Iancu, spettacolo con Fabrizio Saccomanno a cura dei Cantieri Teatrali Koreja. A seguire (ore 22.00) sul palco del Locomotive sarà di scena il Francesco Pennetta Quartet. Il batterista salentino presenterà ufficialmente il suo cd “Pulse” accompagnato dal sassofonista Martin Jacobsen, dal chitarrista Francesco Palmitessa e dal contrabbasista Pietro Ciancaglini. Alle 23.00, per gli incontri in jazz, spazio all’Orchestra di Fiati del Conservatorio Tito Schipa e a Gianluigi Trovesi, clarinettista, sassofonista e compositore di fama internazionale.

Sabato 31 luglio suggestivo appuntamento con l’Alba del Jazz presso la collina di San Mauro a Sannicola (Le). Le note del Vertere String Quarter e Daniele di Bonaventura accompagneranno il saluto al nuovo giorno che arriva. Alle 21.00 a calcare il palco del Locomotive sarà il Luca Aquino Quartet. A seguire la grande festa-concerto - con la Locomotive Percussion Orchestra e con tanti ospiti - che concluderà questa edizione del Locomotive Jazz Festival e che sarà trasmessa in diretta su Telenorba 7.

Anche quest’anno, dopo l’esperienza della passata edizione, tornano i pranzi alla Masseria L’Astore di Cutrofiano. Da giovedì 29 e sabato 31 luglio alle 13.00 appuntamento con Food & Fashion, pranzo musicale con degustazione di piatti e vini locali. Il primo pranzo è con Chat Noir, trio jazz che ha esordito per Universal Music su etichetta Emarcy. Venerdì 30 luglio nuovo appuntamento con Roberto Gemma Trio, mentre sabato 31 spazio a Roberto Cipelli piano solo.

Giovedì 29 e venerdì 30 (dopo la mezzanotte) al Kaibo di Marina di Pescoluse (Salve) appuntamento con le Jam del Birdland e il featuring di Max Baccano (dj resident) e (nella prima serata) Alessio Bertallot per il Locomotive Night Party.

Raffaele Casarano si avvicina allo studio del sax all'età di sette anni con una forte passione per la musica, in particolare il jazz, intraprende gli studi c presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari. Si diploma nel 2004 presso il Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce, studia successivamente jazz con Roberto Ottaviano. Frequenta inoltre master classe con artisti come Dave Liebman, Emiliano Rodriguez, Maurizio Giammarco. Tra poche settimane uscirà anche "Argento", nuovo lavoro discografico di Raffaele Casarano, prodotto da Paolo Fresu per la Tuk Music e Patrizio Romano per My Favorite Record. Il disco conclude la trilogia del progetto Locomotive dopo "Legend", disco d'esordio (Dodicilune, 2006) totalmente acustico e con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio "Tito Schipa" di Lecce, e "Replay" (Universal, 2009).

 
DIECI ANNI DI DISSONANZE
Scritto da Pierpaolo Lala    Martedì 11 Maggio 2010 08:47    PDF Stampa E-mail
Traguardi importanti, da festeggiare con consapevolezza. Dissonanze arriva a dieci – dieci anni, dieci edizioni – e lo fa offrendo una line up che è davvero la migliore delle mappe geografiche per orientarsi nei tempi e negli stili che hanno disegnato l'immaginario culturale della contemporaneità. Non è questione di dj di fama mondiale (che ci sono), di live set di culto assoluto (che non mancano), di produttori emergenti (che sono una presenza fondamentale), di coraggiosi sperimentatori (che al solito sono nel dna del festival): nel 2010 il festival romano celebra se stesso regalandosi e regalando un viaggio che disegna come mai prima coordinate assolutamente fondamentali.
Per un Jeff Mills che, lontano da ogni commercializzazione ma con un seguito a dir poco imponente, è senza dubbio l'esponente più adorato del pianeta per quanto riguarda la techno nella sua essenza più pura, sublime, estrema e visionaria, c'è d'altro canto l'intensissima forza emotiva e poetica di un Gil Scott-Heron: carisma enorme e sofferto, una vita complicatissima, ma anche una serie infinita di pietre miliari soul fin dagli anni '70, dove musica, suggestione letteraria e sofferta coscienza sociale si sprigionano con classe e intensità devastante. Ecco, basterebbe questa accoppiata a descrivere il passato, il presente e il futuro di molti dei nostri universi di riferimento estetici (ed etici). Così come basterebbe poi dire semplicemente: Plastikman. Richie Hawtin resuscita il suo alias più carismatico, e nel farlo appronta un live monumentale, che avrà pochissime apparizioni al mondo – e una di queste sarà a Dissonanze 10, in esclusiva per l'Italia. Impossibile però non citare pure l'inventiva prodigiosa di Jamie Lidell, l'artista che è riuscito a mettere insieme elettronica, sperimentazione dadaista e melodie senza tempo (capaci di sedurre a suo tempo un Elton John, giusto per dire), o le scoppiettanti divagazioni disco-funk di The Phenomenal Handclap Band (gruppo che i Franz Ferdinand hanno voluto con sé ad apertura di alcune date dell'ultimo tour europeo); così come una parte fondamentale della line up 2010 è l'avventura in mezzo alle nuove sonorità dubstep o lì dove la techno si fa essere mutante innervato di suggestioni astratte e al tempo stesso carnali, profondamente fisiche: Shackleton, Martyn, King Midas Sound, Darkstar, ma anche le derive più folli e psichedeliche come quelle di Gonjasufi e Nosaj Thing o la classe infinita in chiave electro dell'eroe di casa Marco Passarani.
Se invece si vuole concentrare l'attenzione più prettamente sul dancefloor e sulle cadenze techno-house, il criterio-guida parla comunque prima di tutto di qualità, di eleganza: Joris Voorn, Seth Troxler, Pantha Du Prince (il produttore elettronico che è stato fortemente voluto dalla Rough Trade, l'etichetta degli Smiths e di mille altri progetti indie rock fondamentali), Mass_Prod, l'immenso carisma del Moritz Von Oswald Trio. Senza ovviamente dimenticarsi di chi negli anni recenti ha cesellato il flirt fra la cassa in quattro ipercontemporanea e le sonorità più funk e irregolari della New York “maledetta” dei primi anni '80 (Rub'N'Tug, Tim Sweeney, Neon Indian).

Sullo sfondo di tutto questo la bellezza e l'unicità delle location (il Palazzo dei Congressi all'Eur, il Chiostro del Bramante, l'Ara Pacis e il Room 26) così come a rifinire il tutto l'approccio multidisciplinare e coraggiosamente sperimentale che è quest'anno affidato a Ben Frost (già stretto collaboratore di Björk), Edwin van der Heide, United Visual Artists, Black Fanfare (aka Demetrio Castellucci), Nico Vascellari, Assume Vivid Astro & La Chatte, Quayola e Nexus Productions. Nulla sia lasciato al caso, tutto sia prezioso, anche grazie al sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e degli altri partner: Dissonanze arriva a dieci, ed è onorato di portarne la responsabilità.
www.dissonanze.it

 
I DOCUMENTARI DELLA SCRIMIERI IN CONCORSO
Scritto da Pierpaolo Lala    Sabato 08 Maggio 2010 10:37    PDF Stampa E-mail
Il documentario Tutte le barche a terra della regista salentina Chiara Scrimieri è stato selezionato nel prestigioso Bellaria Film Festival 2010 (3 - 6 giugno) tra gli 8 documentari che concorreranno al Premio Casa Rossa, istituito per eleggere il Miglior Documentario dell'anno tra le produzioni del 2009. www.bellariafilmfestival.org

Il film è stato inoltre selezionato a concorrere nel Panorama Italiano del Festival del Documentario d'Abbruzzo di Pescara, Premio E. Lopez, un altro prestigioso e tra i più interessanti festival italiani dedicati alle produzioni documentarie (21-25 giurno www.festivaldeldocumentariodabruzzo.it

A fine maggio il documentario sarà in concorso all'ETNOFILM FEST di Rovigo, mostra del cinema documentario etnografico (27-30 maggio)www.etnodramma.it/etnofilmfest.htm

 
MUSICULTURA ENTRA NEL VIVO
Scritto da Pierpaolo Lala    Sabato 08 Maggio 2010 10:50    PDF Stampa E-mail
Chiusa la prima fase della gara radiofonica di Musicultura 2010 sulle frequenze di Radio 1 Rai, accedono alle semifinali, insieme a Terrasonora, Gappa, Francesca Romana, Giancarlo Ingrassia, Humus e Jang Senato che hanno superato il turno nelle settimane precedenti, anche gli ultimi finalisti Ipercussonici e Radiolondra, scelti dal televoto del pubblico che si è chiuso da pochi minuti. Il pubblico tramite il televoto ha infatti decretato gli ultimi due semifinalisti assegnando a “Certe Volte” degli emiliani Radiolondra il 39,64% delle preferenze, mentre al ritmo travolgente di “Sicily” dei siciliani Ipercussonici il 25,34%.

Domani, sabato 8 maggio, parte la prima delle due semifinali, che si protrarrà fino a venerdì 14 maggio e che vedrà protagonisti all’interno del palinsesto di Radio 1 Rai ancora quattro brani, due dei quali tramite il televoto accederanno alla finalissima che si svolgerà il 22 maggio prossimo.

“Guardame” dei Terrasonora (a cui è abbinato il codice di televoto 899.03.03.36), “Mio fratello” dello psichiatra modenese Gappa, (899.03.03.37), poi Francesca Romana con “Il tuo nome e il veleno” (899.03.03.38) e “Per votarmi scrivi sì” di Giancarlo Ingrassia (899.03.03.39) si sottopongono dunque al televoto, che partirà alle 23.00 di stasera e che venerdì prossimo decreterà i primi due brani che si giocheranno nella finalissima la partecipazione alle serate finali di Musicultura del 18, 19 e 20 giugno 2010.

Per chi non è riuscito a superare la prima fase resta ancora aperta la possibilità di accedere alle serate finali. Tutti e sedici i brani, infatti, sono sottoposti al giudizio del COMITATO ARTISTICO DI GARANZIA, che sceglierà sei dei brani in concorso da portare allo Sferisterio di Macerata per le serate finali della XXI edizione di Musicultura del 18, 19 e 20 giugno. Il Comitato è composto da Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Cristiano De Andrè, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Joumana Haddad, Dacia Maraini, Gino Paoli, Vasco Rossi, Ettore Scola, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti e Lello Voce.

Nel frattempo è entrata nel vivo la programmazione degli Speciali dedicati a Musicultura 2010 su Rai Italia Radio (ex Rai International). Rossella Diaco sta passando in rassegna tutti i 16 finalisti della XXI edizione del festival, che possono così farsi conoscere dal grande pubblico e diffondere la loro musica oltre i confini nazionali. Le interviste potranno essere ascoltate tutti i mercoledì e giovedì fino al 20 maggio, nel corso di Taccuino Italiano (in streaming), alle 19.30, e la notte, alle 1.00 circa, in Notturno Italiano. Sono già andate in onda le prime puntate dedicate a Caraserena, Alessandra Falconieri, Gappa,  Terrasonora, Andrea Epifani, Giancarlo Ingrassia, Mocambo Swing e Francesca Romana, mercoledì e giovedì 12 e 13 maggio toccherà al quartetto Canemorto, Simona Gretchen, Humus e Jang Senato, mentre il 19/20 maggio, Serena Ganci, Ipercussonici, Sara Rados e Radiolondra.

La programmazione può essere seguita anche sul sito  www.international.rai.it. Rossella Diaco curerà poi anche la diretta radio, sempre per Notturno Italiano e Taccuino italiano, durante le serate finali di Musicultura il 18, 19, 20 giugno all’Arena Sferisterio di Macerata.

In attesa dell'uscita del CD compilation di Musicultura nei negozi di dischi, è possibile ascoltare tutti e 16 i brani in streaming sul sito di Radio 1 Rai, oltre che su quello di Musicultura. I brani possono inoltre essere scaricati gratuitamente, e legalmente, su www.downlovers.it.

 
BAUSTELLE IN PUGLIA PER LE RANE
Scritto da Pierpaolo Lala    Giovedì 06 Maggio 2010 11:59    PDF Stampa E-mail
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L’Apulia Film Commission comunica che la rock band “Baustelle” ha scelto la Puglia per girare il nuovo videoclip “Le Rane”, brano tratto dal quinto album “I Mistici dell’Occidente”, pubblicato circa un mese fa. La formazione toscana, con Rachele Bastreghi, Francesco Bianconi e Claudio Brasini, tra ieri (domenica 2 maggio) e oggi (lunedì 3 maggio) è infatti in Puglia con il regista Lorenzo Vignolo, tra i più prolifici nel campo dei videoclip: suoi i lavori per Mario Venuti, Articolo 31, Annalisa Minetti, Delta V, Litfiba, Gazosa, Tre allegri ragazzi morti, Perturbazione, Cristina Donà, Subsonica, Irene Grandi, Meganoidi, Gregory Darling, Alexia Bugo, Amour Fou e tanti altri. Il videoclip “Le Rane”, prodotto dalla Starlight Film Factory con il sostegno di Apulia Film Commission con fondi rivenienti dal PO FESR Puglia 2007 - 2013, vede coinvolti anche tecnici e attori figuranti pugliesi. Il soggetto del videoclip, ideato dal cantante Francesco Bianconi, è fortemente ispirato al finale del film “I quattrocento colpi” di François Truffaut. Il videoclip della durata di circa 4 minuti, sarà distribuito sulle maggiori emittenti televisive nazionali e su tutti i principali portali internet.

 


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