| VINCENT DAVE | ||||
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Nasce una nuova etichetta discografica pugliese e non si può che essere felici. E tra le prime produzioni arriva la voce di Vincent Dave, cantautorato rock di ottima fattura, un singolo e un video già in rete e un album alle porte.
I The River per me sono stati importanti ma ancor più importante è stato conoscermi meglio, capire i limiti, i pregi, i difetti, dove spingere, dove è meglio rimanere fermi. Ho sempre composto in maniera solitaria. Credo che sia il miglior modo per tirar su il meglio di se stessi! Il mondo musicale di Vincent Dave ha una radice rock ma esplora nuovi territori. Ce ne parli? Ho sempre ascoltato musica estera, dall'Inghilterra in particolare. Ho cercato di cantare in inglese ma in Italia questa cosa non è ben vista. Allora cerco di aggirare il problema componendo con una chiave inglese leggermente italiana perché comunque sono italiano e buttando giù un testo che sia facilmente comprensibile a tutti. Esci con Ta Rock records, ci parli di questa esperienza? Conosco i ragazzi della Ta Rock da diverso tempo. Sono molto disponibili. Credono in quello che fanno. Sono concittadini e credo sia un vantaggio per me averli qui accanto. Tra le altre cose non solo mi hanno permesso di ricevere critiche e mettere una piccola luce su di me... ma hanno anche permesso che tutto venisse fatto in maniera sicura, non spropositata e con lo spessore che mi meritavo. Il primo assaggio del tuo disco è molto suggestivo, puoi dirci qualcosa di più? Non è un singolo dove ti ci puoi tuffare dentro, divorarlo... Io ho avuto l'impressione di quei divani che sono un pò duri ma che se ti siedi poi ti senti comodo... Ho diviso il pezzo in due parti... proprio perché nella prima parte sei indeciso se sederti... se lo fai ti piace e questa è la seconda parte! Non rispetta molto i canoni radiofonici ma di sicuro qualcosa di carino c'è proprio in virtù del fatto che si possa essere incuriositi con l'ascolto di altri pezzi che dovrebbero entrare a far parte di una rilegatura come quella del disco. Da me è stato scelto tra altri pezzi perché lo sentivo più vicino a quello che mi stava capitando. Le mie intenzioni sono sempre state quelle di partire per il nord, ma non ci sono mai riuscito. Sono legato qui da qualcosa che non so spiegare! "Da qui non partirò" appunto. Sì dico che non ci si può fidar di me perché è sempre nell'aria la voglia di scappare, anche se poi non accade. Osvaldo Piliego
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Dopo l'esperienza con i The River arrivi a una dimensione solista, cosa ti ha portato fino a qui?


