| VALERIA SOLARINO | ||||
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![]() È senza dubbio la nuova giovane femme fatale del cinema italiano, fortificata su un mix genuino di sensualità e timidezza. E dopo i successi cinematografici, l'ultimo nel controverso Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido (presentato a Venezia e in concorso al recente Bifest), Valeria Solarino si cimenta nuovamente con il teatro nello spettacolo La signorina Julie di August Strindberg. Recitando nel film incentrato sulla figura del "bel Renè" Vallanzasca, Valeria ha imparato a calarsi nella parte "in modo istintivo e non cerebrale". Tutto merito di Michele Placido, un grande regista "passionale e bravo a comunicare con le emozioni".
Nell'ultimo film diretto da Michele Placido, Vallanzasca - Gli angeli del male fai la parte di Consuelo, la prima fidanzata del "bel Renè" e madre del suo unico figlio. Com'è andata?
È stata un'esperienza molto importante per la mia carriera. Michele ha un modo molto passionale di lavorare, lui fa anche l'attore e questo lo aiuta nella direzione. Quando dirige prova la scena con gli attori più e più volte. È appassionato di recitazione e a volte può capitare di stare una giornata intera a ripetere una scena. Michele, infatti, ha un modo particolare di comunicare l'esatta realizzazione di ogni singolo dettaglio. Lo fa attraverso le emozioni e io sono stata capace di essere sempre sulla sua lunghezza d'onda. Ho girato anche scene difficili e piuttosto forti in poco tempo, proprio perché sono stata in grado di comprendere in fretta i suoi metodi comunicativi. Lavorando a questo film ho imparato un modo diverso di entrare in contatto con la scena. Ho scoperto quanto sia importante rapportarsi ad essa in modo istintivo e non cerebrale, preferendo il flusso delle emozioni a quello delle parole. Michele Placido ha scoperto in te qualcosa che gli altri registi non avevano scoperto? Leggendo la sceneggiatura avevo avuto una certa idea del mio personaggio, ma poi lui durante le riprese ha tirato fuori dalla mia recitazione un personaggio completamente diverso da quello che avevo immaginato. Consuelo non fa la parte della donna sensuale, lei è sensuale di suo e questa caratteristica fa letteralmente parte del suo modo di essere. Durante le riprese Michele creava e ricreava di continuo il mio personaggio e ha voluto calcarne la sensualità. A fine febbraio uscirà nelle sale il film Manuale d'Amore III, diretto da Giovanni Veronesi. Nel cast a farti compagnia ci sono Robert De Niro, Monica Bellucci, Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Carlo Verdone, Donatella Finocchiaro e Michele Placido. Che tipo di esperienza è stata? Anche questa è stata una gran bella esperienza. Manuale d'Amore III è dotato di un forte romanticismo ed è capace di fare ridere tantissimo. Anche in questo caso ho avuto l'onore di lavorare con un grande cast. Con quale regista vorresti lavorare? Vorrei lavorare con tutti i più grandi registi italiani, gente come Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti. Sono aumentati i tagli del governo al mondo dello spettacolo. Anche tu fai parte dell'ondata di protesta contro il ministro Sandro Bondi? Certamente. I tagli del governo mettono in ginocchio le produzioni. Ora che sto facendo nuovamente teatro sto scoprendo che tantissime piccole compagnie teatrali sono costrette a chiudere a causa dei tagli. La cosa peggiore, poi, è che si tratta di tagli orizzontali, che colpiscono orizzontalmente e non in base ai meriti, o meglio ai demeriti degli artisti. Lucio Lussi
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