SIMONA GRETCHEN
Scritto da Dario Goffredo    Venerdì 03 Dicembre 2010 17:22    PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
Ha vinto il premio Fuori dal Mucchio (premio assegnato dalla rivista Mucchio Selvaggio) all’ultima edizione del Mei. È una delle nuove e poche voci al femminile del rock italiano. Abbiamo parlato con lei del disco, del premio, di libri e del suo “pensare forte”.

Sembra che negli ultimi anni la lingua italiana sia stata riscoperta come elemento su cui fondare una nuova scena indie e rock in Italia. Tu cosa ne pensi e da dove nasce la tua scelta di cantare in italiano?
Urge una premessa: la nuova scena indie rock italiana è molto sfaccettata. Ci sono realtà come Samuel Katarro, 2Pigeons, Criminal Jokers... Approvo sia chi cerca di andare a fondo nella propria lingua madre sia chi volutamente la evita: ci sono ottimi motivi alla base di entrambe le scelte, spesso. Se ho cantato in italiano è perché questo primo disco, Gretchen pensa troppo forte, nasceva da una spinta prevalentemente letteraria; ecco perché è stato definito (giustamente e legittimamente) cantautorale; un’altra lingua, per quanto più o meno nota, non avrebbe prodotto gli stessi risultati e, molto più importante, non avrebbe permesso a me di elaborare allo stesso livello quel che volevo mettere in versi.

Come nascono le tue canzoni? Tu parli molto di te, della tua esperienza, il tuo è un lavoro quasi intimistico. Ma quali sono gli elementi scatenanti che ti fanno dire: “Ecco, questa potrebbe diventare una buona canzone”?
Se mi fa male ricantarla quasi sicuramente si tratta di una buona canzone. Riguardo a come nascano i brani ... non saprei. C’è di volta in volta un fattore scatenante. Di solito scrivo di notte; sono un tipo tendenzialmente insonne e divento produttiva quando il cervello comincia ad abbandonarmi.

Ascoltando i tuoi brani sono molte le influenze che vengono a galla, e sicuramente te le avranno già citate tutte dai CSI, a De Andrè, da PJ Harvey a Cristina Donà eccetera. Ma tu in quale artista riconosci un maestro?
In Leonrad Cohen. E, non vorrei essere fraintesa, non solo per come scrive le canzoni. E non solo per come scrive.
Amo molto anche Nico e PJ Harvey, per darti qualche nome al femminile. E, altra grande maestra, Patti Smith.

E guardando alla scena indie italiana contemporanea, a parte gente che è ormai sull’Olimpo come Pierpaolo Capovilla e il suo Teatro degli Orrori, dove sta secondo te un germe di originalità e di talento? E, nello specifico, fra le tue colleghe?
Negli Zeus!, nei  Mariposa, ne Il Pan del Diavolo. Ci sono tantissimi progetti di cui varrebbe la pena fare i nomi, e dei più vari natura e genere.
A pensarci bene, poi, di alcuni si accorgono prima all’estero che qui... vedi per esempio quel che è accaduto (e accade) agli Spiritual Front o a Tying Tiffany.
Riguardo alle mie colleghe... citerei, per esempio, Marzia Stano degli Jolaurlo e Chiara Castello dei 2Pigeons.

Hai vinto il premio Fuori dal Mucchio del  Mei riservato al migliore esordio discografico italiano della stagione superando Il Pan del diavolo e Dino Fumaretto. Qual è stata la tua impressione? Ti aspettavi un riconoscimento del genere al tuo debutto da solista?
Sinceramente? No. Quando sono state pubblicate le nomination per il Fuori dal Mucchio ho pensato che competere con Il Pan del Diavolo, Dino Fumaretto o i Criminal Jokers (e sono i primi nomi che mi vengono in mente fra quelli che lessi) fosse pretendere un po’ troppo. Se molti, in quella lista, avessero ottenuto il premio al posto mio mi sarei unita ai festeggiamenti. Al di là di questo, dietro a Gretchen pensa troppo forte non ci sono solo io: sono convinta che il supporto e le intuizioni di Lorenzo Montanà (ma la mia gratitudine va anche a Gianluca Lo Presti, che ha creduto in me per primo, e a Nicola Manzan, che ha preso parte alle registrazioni) siano stati decisivi. E mi sembra il caso di dare a Cesare quel che è di Cesare.

Il mercato discografico italiano è saturato dai talent show come Amici e X Factor, in vetta alle classifiche non sembra si respiri un’aria troppo indipendente e, nonostante alcuni tentativi eroici (penso agli Afterhours), San Remo rimane appannaggio di una certa musica nazional popolare. Qual è il posto in questo scenario per chi come te sceglie di fare una musica indipendente e che non faccia facili concessioni al gusto dominante? Ha senso secondo te fare musica per una nicchia di ascoltatori attenti?
Forse allora bisognerebbe dire che in tv non si respira un’aria troppo indipendente. Ma non è certo dalla tv (quella di oggi, dico, in cui la cultura fa capolino, se lo fa, alle quattro del mattino... non parlo di quella di trenta, quaranta anni fa) che cerco attenzioni. Certo che ha senso fare musica per una nicchia di ascoltatori attenti; è l’unico modo di fare musica in cui io personalmente veda un senso, se è per questo; la nicchia poi può allargarsi nel tempo o meno a seconda di tanti fattori e circostanze; ma gli artisti non dovrebbero preoccuparsi di questo, se hanno la pretesa di definirsi tali.

Ti piace leggere? Quanto di quello che leggi entra nelle tue canzoni?
Mi piace molto; ultimamente, anzi, non ho tempo di leggere quanto vorrei.. Potenzialmente qualsiasi lettura potrebbe aver lasciato un segno nei miei brani; a volte questo accade esplicitamente, altre implicitamente; altre ancora, forse nella maggior parte dei casi, a livello inconscio.

I tuoi progetti per il futuro?
Pubblicare un sette pollici, a cui ha collaborato Paolo Mongardi (Zeus!, Il Genio); forse all’inizio dell’anno prossimo.
Per il resto: dormire di più, meditare più spesso, e pensare al futuro il meno possibile!
Dario Goffredo


 

Contatti

Soc. Coop. CoolClub a r.l.
Sede Legale: P.tta Montale 1
Sede Operativa: Piazza Baglivi 10
73100 Lecce
Tel/Fax: 0832303707
E-mail: redazione@coolclub.it
P.IVA: 03790750750
Testata iscritta al registro della stampa del tribunale di Lecce il 15.01.2004 al n. 844

Chi Siamo

La Cooperativa CoolClub nasce nel 2004 per dare stabilità, continuità e sostanza al lavoro svolto negli ultimi anni dall’omonima associazione culturale.Continua...


 

Social & RSS

Facebook CoolClub
Myspace CoolCLub
Editoriali
News