EL GHOR
Scritto da Antonietta Rosato    Mercoledì 08 Luglio 2009 10:14    PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

alt

Italiani ma con la passione per la musica francese, figli della gioventù sonica ma curiosi esploratori della melodia, gli El Ghor riescono a far convivere stati d'animo e atmosfere sonore con equilibrio ed eleganza. Questo nuovo Merci Cucù, licenziato da SuoniVisioni e Seahorse Recordings si prepara ad essere una delle rivelazioni indie di questo 2009.

La vostra musica riesce a unire sfuriate soniche a momenti di melodia malinconica, quante anime compongono gli El Ghor?

Di anime, come per ogni buon artista che si rispetti , ce ne sono tante. In questo caso, le anime visibili sono quattro: Luigi Cozzolino, Ilaria Scarico, Luca Marino e Francesco Simeone.

Nella vostra musica fanno da contrappunto arrangiamenti affidati agli archi, quasi un voler prendere fiato, ma allo stesso tempo dare corpo alle canzoni. Come strutturate le canzoni e i loro vari strati?

Non esiste uno schema ben preciso e neanche un vincolo stilistico, ogni brano ha una propria storia. Ci sono pezzi nati da improvvisazioni e man mano sistemati a seconda dei nostri gusti e dalle nostre esigenze espressive. Altri,  invece, partono da un singolo riff di chitarra che muta spesso con l'innesto degli altri strumenti. Nel caso di Nessuno Mi Risponde e  Cucù-tête, tutto ruota intorno al pianoforte.
Gli arrangiamenti di fiati e di archi sono arrivati in un secondo momento, dopo aver completato i brani con i nostri strumenti principali, anche perché siamo consapevoli di non poterli proporre sempre in una dimensione live.  

Strana la scelta della lingua francese, almeno per un gruppo italiano, da dove viene?

Grazie ad un brano "francofono" come Sans Logique, presente nel primo album Dada Dazè del 2006,  ci siamo accorti che la lingua francese poteva rappresentare il sigillo di una ricerca  musicale ed "estetica"; oggi mi riesce più facile cantare in francese anziché in italiano, ma non escludo eventuali cambiamenti.

In questo disco avete delle collaborazioni importanti, ce ne parli?

Si! Innanzitutto, mi fa piacere dire che queste collaborazioni sono frutto di amicizia.
Davide Arneodo dei Marlene Kuntz , ad esempio, lo conosciamo da un paio di anni, e sin dall'inizio c'è stata grande stima reciproca; pochi mesi prima di entrare in studio di registrazione, lo invitai a prendere parte al disco e lui fu contento della cosa. Con Francesco Di Bella dei 24 Grana, la storia è differente, tutto parte dal loro attuale fonico che  missò la nostra prima demo e la fece ascoltare alla band, che ha sempre nutrito interesse nel nostro progetto. A Luca Fadda invece, ci lega un' amicizia nata tramite web, visto che vive da molti anni a New York , anche in questo caso tutto è stato  molto spontaneo. Per quanto riguarda i restanti musicisti, gravitano costantemente intorno alla band e hanno dato un ulteriore, e grande, contributo al disco: Regina Ada Scarico (violoncello), Massimo Rosa (clarinetto), Giovanni Bonifacio (violino).

Questo numero di Coolclub.it è dedicato alla musica indipendente, voi sicuramente ne fate parte, cos'è oggi essere indipendente secondo te?

Beh, vuol dire poter utilizzare ogni mezzo per comunicare in un contesto dove non esistono censure di nessun genere. Noi viviamo a pieno questa dimensione, visto che Paolo Messere di Seahorse Recordings e  SuoniVisioni, l'altra etichetta che ha coprodotto l'album, ci hanno lasciato fare senza nessun tipo di vincolo, e  ci hanno  permesso, inoltre, di eseguire la produzione artistica dell'album.  

Che cosa della folta scena indie francese vi piace ascoltare, cosa di quella italiana?

Dell' attuale scena francese, siamo molto legati ad artisti come Yann Tiersen, Benjamin Biolay, Pascal Comelade, Jérome Miniére. Vorrei citare però, una band Canadese che canta in francese e che si chiama Malajube, in particolar modo mi è piaciuto l'album Trompe-l'oeil. Per quanto riguarda la scena italiana, ci sono tantissime band valide, sicuramente i Blessed Child Opera, i Maisie, gli Spiritual Front, i vecchi Bartok  e Teho Teardo,  reputo le sue soundtracks splendide.

Antonietta Rosato

 

JavaScript è disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

 

Contatti

Soc. Coop. CoolClub a r.l.
Sede Legale: P.tta Montale 1
Sede Operativa: Piazza Baglivi 10
73100 Lecce
Tel/Fax: 0832303707
E-mail: redazione@coolclub.it
P.IVA: 03790750750
Testata iscritta al registro della stampa del tribunale di Lecce il 15.01.2004 al n. 844

Chi Siamo

La Cooperativa CoolClub nasce nel 2004 per dare stabilità, continuità e sostanza al lavoro svolto negli ultimi anni dall’omonima associazione culturale.Continua...


 

Social & RSS

Facebook CoolClub
Myspace CoolCLub
Editoriali
News