| EL GHOR | ||||
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Italiani ma con la passione per la musica francese, figli della gioventù sonica ma curiosi esploratori della melodia, gli El Ghor riescono a far convivere stati d'animo e atmosfere sonore con equilibrio ed eleganza. Questo nuovo Merci Cucù, licenziato da SuoniVisioni e Seahorse Recordings si prepara ad essere una delle rivelazioni indie di questo 2009. Di anime, come per ogni buon artista che si rispetti , ce ne sono tante. In questo caso, le anime visibili sono quattro: Luigi Cozzolino, Ilaria Scarico, Luca Marino e Francesco Simeone. Non esiste uno schema ben preciso e neanche un vincolo stilistico, ogni brano ha una propria storia. Ci sono pezzi nati da improvvisazioni e man mano sistemati a seconda dei nostri gusti e dalle nostre esigenze espressive. Altri, invece, partono da un singolo riff di chitarra che muta spesso con l'innesto degli altri strumenti. Nel caso di Nessuno Mi Risponde e Cucù-tête, tutto ruota intorno al pianoforte. Grazie ad un brano "francofono" come Sans Logique, presente nel primo album Dada Dazè del 2006, ci siamo accorti che la lingua francese poteva rappresentare il sigillo di una ricerca musicale ed "estetica"; oggi mi riesce più facile cantare in francese anziché in italiano, ma non escludo eventuali cambiamenti. Si! Innanzitutto, mi fa piacere dire che queste collaborazioni sono frutto di amicizia. Beh, vuol dire poter utilizzare ogni mezzo per comunicare in un contesto dove non esistono censure di nessun genere. Noi viviamo a pieno questa dimensione, visto che Paolo Messere di Seahorse Recordings e SuoniVisioni, l'altra etichetta che ha coprodotto l'album, ci hanno lasciato fare senza nessun tipo di vincolo, e ci hanno permesso, inoltre, di eseguire la produzione artistica dell'album.  Dell' attuale scena francese, siamo molto legati ad artisti come Yann Tiersen, Benjamin Biolay, Pascal Comelade, Jérome Miniére. Vorrei citare però, una band Canadese che canta in francese e che si chiama Malajube, in particolar modo mi è piaciuto l'album Trompe-l'oeil. Per quanto riguarda la scena italiana, ci sono tantissime band valide, sicuramente i Blessed Child Opera, i Maisie, gli Spiritual Front, i vecchi Bartok e Teho Teardo, reputo le sue soundtracks splendide. Antonietta Rosato
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