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Nuovo album per la band salentina capace di mettere a frutto la lezione dello stoner rock di matrice americana imbastendo un circo sonoro alieno e al contempo personale. Esce in questi giorni Small Obsessions, album licenziato da Go down records che conferma eclettismo e maturità di una band veramente esplosiva. Al super mercato quando mi trovo vicino alla cassa felice di trovare sempre meno fila e ringrazio la "crisi" per questo; nel salotto di casa in fondo a destra vicino al pianoforte; su facebook dove tutti sono amici di tutti e si interessano di te e dei tuoi cazzi; la sera nei bar quando tutti si lamentano dei politici esattamente come ieri, e non ti spieghi se è l'alcol a rendere meccanica la gente ho è la meccanicità insita in noi che ci spinge comunque sempre in questi discorsi di merda; poi sul terrazzino di casa dove da bambino lanciavo gavettoni in testa ai passanti ed invece oggi al massimo qualche mozzicone di sigaretta per sbaglio; quando discuto con gli anziani, molto più aperti, rivoluzionari, interessanti e alternativi di tanti giovani o presunti tali, sarà che non ci sono più i vecchi di una volta? Queste piccole ossessioni, emergono un po' dappertutto. Credo che fisiologicamente prendendo maggiore coscienza di quello che già si sapeva, e cioè che con la musica non ci guadagnerai mai salvo in casi rari (sempre se non si è un "big" dei matrimoni) a questo punto si è deciso di lasciarsi andare un po' di più nelle ambientazioni sonore senza troppe seghe mentali, il divertimento personale non ha prezzo e in questo vogliamo essere ricchissimi! In più, mi piacciono i Beirut, Yan Tiersen, Nino Rota, Ivo Papasov, Tom Waits e molto etno world in genere... ascolta oggi e ascolta domani prima o poi qualcosa filtra nella tua musica... basta filtrarla con "educazione". A nostro avviso dovrebbero giocarci tutti con la musica, se ci si prende troppo sul serio anche con le sette note non ci resta che piangere Giocare ma con rispetto ovviamente, rispetto per la tua dignità di musicista ma principalmente per chi ti ascolta, soprattutto se suoni roba tua. Il circo invece lo interpretiamo un po' come evasione dal frenetismo della vita attuale sempre più difficile sotto tutti i punti di vista, inoltre in forte contrapposizione al divertimento virtuale, cito Guitar Hero per esempio... poi il circo è vario, stilisticamente riconoscibile ma nonostante ciò rappresenta un contenitore di tante cose diverse, è nomade come lo siamo un po' tutti ancor di più in quest'epoca, odora di "zingaro" e la cultura Rom mi affascina (addirittura volevo metterci un pezzo cantato in romanes nel disco ma poi...vabbhé...). In questo disco hanno collaborato in molti, la selezione è stata basata su due principi fondamentali: il primo ovviamente riguarda la scelta degli strumenti che volevamo aggiungere; e poi un'attenta ricerca durante i concerti salentini per individuare appunto i personaggi che avrebbero potuto dare vibrazioni positive in relazione all'idea finale del disco. Ed ecco che la ricerca ha dato i suoi frutti. Dopo aver chiesto a tutti la collaborazione e dopo che tutti hanno accettato il cerchio si è chiuso col giusto entusiasmo, così abbiamo in questo disco con noi: Max Ingrosso e Max Ear per le percussioni, Marco Tuma per i flauti, Marco Landolfo voce baritono, Zara Veleno cori e sexy voice, Claudio Prima all'organetto diatonico e diabolico, Alessia Vantagiato Terragno voce in Prelude, Gabriele Saracino all'organo leslie... solo due artisti ci sono scappati per questioni di tempi, Cesare Dell'Anna e Mauro Tre ma una collaborazione con loro sarà inevitabile, il magnetismo tra i Muffx e questi due artisti folli c'è, e presto o tardi esploderà in qualche modo. Il divertimento impagabile nel girare il primo video clip realizzato nel 2007 non volevamo perdercelo neanche questa volta, perciò abbiamo deciso di ripristinare la vecchia squadra capitanata da Cristian Sabatelli, per questo nuovo capitolo della band si è deciso di girare con lui As the Foxes, un video clip tra il minimale e lo sperimentale davvero divertente! E poi Cristian sta ai Muffx come Morricone sta a Sergio Leone (ora l'ho sparata grossa!). In più, mandammo una copia del disco ad Edoardo Winspeare prima ancora del master definitivo, per vedere cosa ne pensava, in fondo gli spaccati di società che spesso lui mette in risalto nei suoi film non erano poi così distanti da quelli realmente vissuti da alcuni di noi e che volenti o nolenti trasudano dalle nostre canzoni... chissà ci siamo detti: magari qualche atmosfera di S.O. si potrebbe legare bene alle sue visioni, alla fine ci arrivò la telefonata, Winspeare aveva accettato la nostra umile proposta, il secondo video clip dell'album si avvarrà della sua regia. Bella storia. Sulla canzone scelta dal regista per ora tutto tace... Per questa domanda siamo andati alle votazioni, il responso è che: Amedeo e Cristiano sono arrabbiati con tutti per via della loro alienazione; io e Alberto siamo alienati da tutto perché sempre arrabbiati... Osvaldo Piliego
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