| DAL WEB ALLA TV | ||||
|
|
Current Tv è un network televisivo internazionale fondato nel 2005 da Al Gore, ex vicepresidente degli Stati Uniti e premio Nobel per la pace. Si fonda sull’interazione tra web e tv e sul concetto degli User Generated Content, dunque conta sulla partecipazione attiva del pubblico che propone e fruisce dei contenuti. L’Italia è il primo paese non anglofono dove Current tv ha deciso di approdare poiché Al Gore è rimasto colpito “dal grande dinamismo degli italiani, dalla loro creatività, dal loro ingegno”. Current Tv ruota attorno al sito internet ma negli ultimi tempi si è anche affermata tra le emittenti più seguite in onda su Sky (Canale 130). “La partecipazione del pubblico al canale avviene su livelli diversi”, ci spiega Davide Scalenghe, trentenne Director, International Reporting e host del Vanguard per Current Italia. “Il primo è l’upload diretto sul sito dei video di breve durata realizzati direttamente dagli utenti. Tutti i membri della community possono così guardare, votare e commentare. In questo modo i video vengono portati alla nostra attenzione. La redazione sceglie così se acquistare il video e se mandarlo sul canale satellitare. Il secondo livello interviene poiché non possiamo pretendere che tutti sappiamo realizzare un prodotto televisivo valido. Abbiamo dunque deciso di accettare non solo video ma anche suggerimenti sulle storie da raccontare. Siamo poi noi a realizzare il video e a seguire questo approfondimento”. Internet e la tecnologia stanno cambiando radicalmente il modo di fare comunicazione, le fonti sono molteplici. Tutto questo rappresenta per molti la possibilità di fare informazione anche se con rischi sulla qualità dei prodotti che alla fine vengono proposti. “I limiti ci sono e sono grandi. Finché un prodotto rimane on line è facile da gestire. Un video non montato bene è accettabile on line, il problema è trasportarlo in televisione soprattutto in un palinsesto come quello di Sky dove gli utenti hanno sottoscritto un abbonamento. A chi fa zapping non interessa da dove o da chi provengano i video. Si ferma se la qualità è di un certo livello. Quindi tutti i video che arrivano dal pubblico vengono finalizzati per cercare di massimizzarne l’impatto audio video”. Ma quali sono i temi di Current? “Non ci sono temi particolari. La maggior parte delle notizie e dei video che sono su Current non vengono trattati dagli altri canali. Pensiamo alle indagini sul Vaticano o ai video su Berlusconi. Poi ci sono i temi internazionali, i servizi di costume e società e la rubrica senza censura, dove si mandano spezzoni di video senza commento”. La trasmissione di punta del palinsesto è Vanguard. “Il team è composto da cinque giornalisti che firmano i servizi internazionali e che noi mandiamo semplicemente in onda. In Italia invece scegliamo dei contenuti e cerchiamo di realizzare il servizio coinvolgendo i video maker che avevano già proposto qualcosa sul sito. In questo momento collaboriamo con almeno una quindicina di persone, tra i 20 e i 40 anni, non tutti giornalisti professionisti o con il tesserino ma che abbiano la voglia di fare inchiesta, di raccontare una storia. Una volta che viene selezionato un tema si lavora a stretto contatto, sul concetto, sul testo, su come girare, su come montare. Cerchiamo comunque di non mandare in un posto qualcuno che non conosce la zona. Come dire cerchiamo sempre di scegliere giornalisti che conoscano bene il giardino della propria casa”.
Gabriella Morelli
|






