| Agata Lo Certo | ||||
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Agata Lo Certo ha pubblicato da pochissimo il suo disco d’esordio, malinconico e profondo. È una giovane cantautrice prodotta e promossa dalla casa discografica di Carmen Consoli ( DueParole ndr), con la quale -come detto- è impegnata in questo tour per tutta l’estate ’06. Benvenuta nel Salento, Agata, la tua prima volta qui… Già, sono stata in Puglia una sola altra volta, poco tempo fa, per il tour promozionale nelle Feltrinelli e Fnac di tutta l’Italia. Ho presentato Mutevoli Sensazioni, il mio disco d’esordio uscito in Aprile. Un tour importante ed emozionante, questo è il mio primo lavoro! Arrivi in Puglia, terra del mare e del sole, un po’ come la tua Sicilia. Tu porti dentro, forte, la tua “sicilianità”, le tue melodie sono state più volte definite altamente mediterranee. Cosa ci dici al proposito? È vero, è così. Il mio essere siciliana si ritrova nelle sonorità del mio disco, è insito -inconsapevolmente- in ogni melodia. Non è una cosa voluta né costruita, è così e basta (Era ppi sempri, quinta traccia del disco, è scritta e cantata in dialetto siciliano ndr). Spero davvero di poter presto assomigliare ed essere accostata a grandi artisti siciliani come Mario Venuti, Battiato e la stessa Consoli. A proposito della Consoli. Il tuo disco è uscito con la Due Parole. Qual è il rapporto che ti lega a questa etichetta, quale quello con Carmen. Mi lega a Carmen un rapporto di profonda amicizia. Ci conosciamo sin da piccole e ci siamo ritrovate adesso. Lei bazzica sempre nei locali di Catania, dove io vivo. Ha deciso da tempo di fare anche produzioni, e ha visto in me qualcosa… Parlando di te, allora. Raccontaci del tuo disco. Mutevoli Sensazioni è un disco che comprende sette brani, tutti legati da un filo logico comune, quasi fosse un ciclo. Niente è slegato. È un lavoro essenzialmente acustico, perché acustico era il miglior vestito da fargli indossare. È un disco venuto fuori così, un maggior numero di arrangiamenti gli avrebbe fatto perdere la magia che lo caratterizza. Alla produzione del cd, non a caso, c’era Massimo Roccaforte, eccellente musicista, da sempre al fianco di Carmen, nonché un raffinatissimo orecchio. Esattamente. Massimo è riuscito a vestire al meglio ogni singolo brano senza snaturarlo. La musica doveva essere un accompagnamento che non appesantisse né appunto snaturalizzasse ciò che io volevo trasmettere. Per questo motivo i tuoi testi rivestono una grandissima importanza… I testi -senza voler peccare di alcuna presunzione- sono il mio orgoglio (sorride ndr). Sono fortemente autobiografici. Da quando ho iniziato a scrivere, sei anni fa, non ho mai smesso. Mi guardo intorno, e scrivo. Molti brani che faranno parte del prossimo disco sono già pronti, anch’essi con un filo logico che li unirà. “Effetti collaterali” ad esempio farà cenno all’eccesso del bello, che caratterizza la nostra società e di cui io stessa sono stata vittima nel passato. Chiudiamo parlando ancora del tuo disco. Intimista e sincero. L’hai definito come un qualcosa nato da un’eterna contraddizione, tra passato e futuro, ricordi di ieri e progetti per il domani (“Credo che il mio peggior difetto sia custodire i ricordi che non danno scampo”, tratto da Linfa, prima traccia ndr). Io la definisco una incoerenza positiva. Quest’allbum parla del contrasto tra l’educazione rigida ricevuta e ciò che invece vorrei fare della mia vita. Una costante contraddizione tra il passato e la strada ancora da percorrere. Le certezze costruite negli anni di vita che improvvisamente crollano e il continuo cambiamento che caratterizza ognuno di noi (“Mi scoprirò, a subire il caso o ad essere padrona del destino” recita uno dei suoi testi ndr). Ma Agata si sente più malinconia o lungimirante. E con questo, chiudo. Dentro sono malinconica, in bilico tra innocenza e tentazione. Ma sono anche lungimirante, guardo avanti, guardo al prossimo disco… Valentina Cataldo
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Catanese, semplice e riflessiva. La incontriamo nella mensa del backstage -Arena delle Cave, Cavallino, (Le)- tra tavoli e oliere. Sta per aprire il concerto di Carmen Consoli, che accompagna in ogni data del suo tour estivo che le vede impegnate in ogni parte d’Italia, dal Nord alla loro Sicilia. Arrivano anche nel Salento. 


