NINFA GIANNUZZI: ORIGINI ROCK
Scritto da Osvaldo Piliego    Mercoledì 07 Dicembre 2011 16:24    PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 7
ScarsoOttimo 
Ninfa Giannuzzi è materia musicale viva, cangiante. È un'artista capace di attraversare i generi musicali senza piegarsi a uno stile ma plasmando intorno a sé ambienti sonori nuovi e tutti suoi. È il dono che hanno solo poche voci, essere un colore mai visto prima, riconoscibile tra mille e per questo unico. Quando canta Ninfa la musica che l'accompagna prende il suo colore. In questo disco Ninfa si riappropria della sua poetica, riscopre la sua anima rock e fa sintesi di tutto quello che è stata in questi anni. E arriva a una nuova forma musicale, una nuova evoluzione. Funzione preparatrice di un regno è un disco coraggioso, il ritratto di una donna e di un mondo dal fascino impietoso.

ninfa_004Nel disco ti riappropri quasi con prepotenza delle tue origini rock. Ho sentito Pj Harvey, alcune rimembranze soniche, addirittura nell'apertura di Miele d'Api c'era del psichedelico alla Pink Floyd. Quali dischi e quali artisti sono riemersi nel preparare questo disco?
Niente e nessuno di chi hai citato mi ha mai abbandonato, certa musica mi ha formato e accompagnato regolarmente, credo che nel tempo si sia stabilita un'appartenenza reciproca, un bisogno viscerale che prende forma nello specifico della composizione. Il momento in cui resto in disparte ad ascoltarmi è sempre, per fortuna, un viaggio cieco; a volte mi provoca tachicardia, vertigini e anche allucinazioni: vanità, visto che si tratta di me! Solo dopo, riascoltando il lavoro finito mi accorgo quanto la mia musica sia stata influenzata dalla musica e dall'arte che ho "vissuto". In Funzione preparatrice di un regno emergono a chiare lettere alcuni momenti estatici di "The Final Cut" dei Pink Floyd o certe atmosfere di "The Joshua Tree" (U2). In alcune scelte stilistiche e tecniche  sembra affiorare la presenza di Peter Gabriel o di certa new wave anni '80. Infine mi rincorrono come sempre le grandi voci di donne cariche di pathos e carisma come Patty Smith, Chavela Vargas e P.J. Harvey.

C'è anche molta musica italiana i Cccp, Nada, De Andrè. Che rapporto hai con il nostro cantautorato?
Mi hanno insegnato a colpire a morte alcune immagini... solo per poterle rendere immortali.

C'è una grande ricerca nella scrittura dei testi. Un lavoro fatto di immagini e suggestioni vicine alla poesia, come avete lavorato in questo senso?
Mi è bastato lasciarmi andare alla magnificenza del quotidiano. Mi sono messa in ascolto e sono state le parole, le storie, i libri, le immagini che mi sono venute a cercare e mi hanno trovata che ambivo solo ad assaporare, a sentire. Poi è arrivato il bisogno di raccontare. In questa fase sono tornata spesso sui testi, ogni volta per riassaporare il primo embrione e per renderlo leale all'ascolto. Non avrei mai voluto lasciare andare queste canzoni, avrei potuto limare e raffinare per sempre, ma ciò è dovuto. Al tempo stesso è un po' inebriante lasciare che anche quegli istanti vivano di vita propria.

Anche il packaging è una piccola opera d'arte. Ce ne parli?
Insieme a Egidio Marullo, pescando nella sua produzione artistica, abbiamo cercato di dare all'ascoltatore anche una serie di suggestioni visive, giocando molto sui rimandi evocativi, simbolici, concettuali, sul "non sense" e su una certa idea quasi metafisica dell'intera opera. Per quanto ci riguarda il disco ha motivo di esistere solo se pensato come opera d'arte e non come semplice espressione del repertorio di un'interprete. In questo senso abbiamo inteso l'impaginazione e la scelta delle opere che hanno quindi il compito di completare l'album evitando per quanto possibile l'approccio didascalico. Anche nell'affrontare questa fase abbiamo avuto degli artisti di riferimento: uno su tutti Storm Thorgerson, artista e designer straordinario artefice delle copertine più rappresentative della storia del Rock, dai Pink Floyd ai Led Zeppelin, Peter Gabriel, Muse e tanti altri.

Cos'è la funzione preparatrice di un regno?
Mi è venuta a trovare mentre leggevo della vita di Cristo ho iniziato a fantasticare, mi sono lasciata ingoiare da questo vortice di follia ed è stato risolutivo per me, solo per me mi è piaciuto credere che ci sia una funzione matematica che consente di fare tesoro delle debolezze o più semplicemente una carezza a te stesso che illumina il non senso, una legge secondo la quale se hai trovato l'area della tua follia puoi elevarla all'ennesima potenza senza che il corpo esiga di contraddire!

Nei brani si sentono anche le esperienze che hai attraversato in questi anni. In Elogio al rancore sembra di sentire l'eco dei Kaus Meridionalis, oppure il bouzuky, si sente la Lasha del disco scorso. Cosa ti rimane della musica vissuta?
Tu puoi capire caro Osvaldo, ormai credo di ESSERE LA MUSICA VISSUTA perche è così che mi aiuto ad assaporare tutti gli stati d'animo. I "KAUS MERIDIONALIS" (2000) sono stati un'esperienza bellissima in un momento in cui ero arrivata all'auto-combustione, li'ho incontrato LASHA, ho vissuto per un po' attraverso di lei, ora è triste pensarla, ma è bello se lei vive un po' anche attraverso me.
Nel disco ci sono un po' di amici. Ci vuoi parlare delle tue collaborazioni?
Lavorando sugli arrangiamenti, abbiamo pensato istintivamente a chi avrebbe suonato, credo che sia inevitabile per chi ha passato una vita a suonare insieme...scrivi una cosa e la spieghi (nel caso in cui non ti abbia già capito) a chi parla la tua stessa lingua, musicisti che fanno ovviamente parte di quello che sono diventata. Ogni strumento  aveva già il suo profumo, il suo carattere, un'unica architettura possibile. Grazie a tutti per l'impegno che ci hanno messo!
Osvaldo Piliego
 

Contatti

Soc. Coop. CoolClub a r.l.
Sede Legale: P.tta Montale 1
Sede Operativa: Piazza Baglivi 10
73100 Lecce
Tel/Fax: 0832303707
E-mail: redazione@coolclub.it
P.IVA: 03790750750
Testata iscritta al registro della stampa del tribunale di Lecce il 15.01.2004 al n. 844

Chi Siamo

La Cooperativa CoolClub nasce nel 2004 per dare stabilità, continuità e sostanza al lavoro svolto negli ultimi anni dall’omonima associazione culturale.Continua...


 

Social & RSS

Facebook CoolClub
Myspace CoolCLub
Editoriali
News