|
Esce in questi giorni Do it il nuovo album dei Bud Spencer Blues Explosion una delle band più calde degli ultimi anni. Un duo chitarra/batteria che sembra suonare per sei. I loro concerti sono esperienze travolgenti, i loro brani un mix tra rock n roll e blues, anni 70 e anni 90. Il 27 dicembre saranno al Triade di Copertino, un concerto da non perdere!

In questi ultimi anni il vostro sound è molto maturato, merito sicuramente dell'esperienza accumulata, ma forse anche di un approfondimento di alcuni percorsi. Ce ne parli? ADRIANO- Con i Bud cerchiamo sempre di imparare , e lavoriamo per evolverci sempre di più. Ascoltiamo la musica che ci piace cercando di codificarne il linguaggio, le inflessioni e le piccole sfumature, provando poi di farle nostre. É una sfida continua, ed i risultati molto spesso li vediamo alla lunga... ma è talmente emozionante gratificante... Trovare un nostro sound è stato sempre un nostro obbiettivo, ma non abbiamo mai forzato la mano, certe cose hanno il loro tempo di maturazione e nel nostro caso abbiamo tanta voglia di crescere!
Quest'ultimo Do it, pur mantenendo una forte matrice blues, spinge in maniera più decisa verso il rock anni 70 e la forma canzone. Parlo di brani come "Più del minimo". CESARE- Sono tutte canzoni nate durante i tour, e di conseguenza hanno una forte matrice live che sicuramente è la cosa che differenzia Do it dal disco precedente. Abbiamo registrato quasi tutto in presa diretta, tranne le voci, è questo forse a dargli quell'alone anni '70.
Che rapporto avete con la musica delle origini e con le sue evoluzioni (Jon Spencer Blues Explosion, Black Rebel Motorcycle Club)? ADRIANO- Il blues primordiale è un brivido, e le evoluzioni molto spesso entusiasmanti. L'idea di evoluzione in musica generalmente ci affascina, allo stesso modo ci rapportiamo con enorme rispetto verso le radici e le origini.
Venite da esperienze anche pop e vi siete cimentati in un progetto con Saturnino e Bertallot, questo perché credete nel senso popolare della musica? Per curiosità? Necessità? CESARE- C'è chi definisce la musica pop o alternative o chi la generalizza. A noi semplicemente piace suonare quello che ci passa per la testa e a volte la nostra musica può risultare più diretta a volte meno. Collaborare con altri artisti, non può che aprirci il cervello e aiutarci a sperimentare sempre più. Generi come il punk, il grunge, la new ave o tanti altri dimostrano come l'underground può benissimo emergere e diventare "popolare".. quindi in realtà nella musica non esistono confini!
Siete in due, formula fino a qualche anno fa molto di moda, e siete allo stesso tempo una delle migliori live band in circolazione. Questo vi influenza nella scrittura? ADRIANO-L'iter di scrittura e' molto semplice: registrazione di una jam in sala per creare riff o giri ritmici , poi elaborazione delle idee più' interessanti, ed alla fine il testo. Ci piace scrivere brani che possono funzionare bene sia su disco sia dal vivo con ampli e batteria, sia più' semplicemente chitarra e voce.
Scratch explosion sembra introdurre un momento in cui il disco prende fiato, prima di "esplodere" di nuovo con Onda, quante anime convivono in questo album? CESARE- Come dicevamo prima c'è una forte matrice blues che è alla base di tutti i pezzi ma che allo stesso tempo muta dal primo all'ultimo pezzo. Quello che forse ne esce fuori è proprio la dimostrazione di quanto il blues sia alla base di tanti generi musicali, dal hard rock all'hip hop. C'è tanto da imparare dal blues. Da parte nostra è difficile visualizzare lucidamente le diverse anime di questo disco. Pezzi come "più del minimo" praticamente attraversano 30 anni di musica...
A dicembre sarete dalle nostre parti, come sarà il vostro nuovo live? ADRIANO- il nuovo live mi piace tantissimo, trovo che la scaletta sia molto equilibrata, composta per lo più da brani originali. Ovviamente il bello è che ogni concerto dei bud ha una generosissima dose di improvvisazione, per noi è linfa vitale!! Suoneremo brani tratti da Do It, Fuoco lento e Budspencerbluesexplosion... non vediamo l'ora di arrivare!
|