| LU SCARCAGNIZZU DI MINO DE SANTIS | ||||
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“Scarcagnizzu” è il titolo del cd d'esordio di Mino De Santis, “cantastorie” di Tuglie. Ora prosegue il suo tour autunnale dopo un'estate trascorsa sui palchi di molte piazze del Salento e dopo aver partecipato a Bari alla rassegna “Il Tenco ascolta”. Il cd, prodotto dal Fondo Verri di Piero Rapanà e Mauro Marino, è, probabilmente, un disco da Premio Tenco, una piacevole sorpresa che si può acquistare solo nel corso dei suoi concerti.
Partiamo da lontano. Arrivi tardi a questo primo disco. Scrivi canzoni da molti anni, come mai hai sentito l'esigenza di fermare i brani su un cd? Non è stata un'esigenza quella di fare il disco, non sentivo il cd come una priorità. Ora lo vedo come una grande opportunità che non mi sono lasciato sfuggire considerato che in passato qualche volta l'idea era venuta ma poi era sfumata per varie ragioni. Il cd è nato dall'incontro con il Fondo Verri che mi ha sostenuto e incoraggiato.
Si, scrivo da tanti anni. La mia era (ed è) una passione vera insieme a quella del disegno che oimè, per il momento, ho abbandonato un po’. Il perché di questa mia passione è un mistero. Non lo so, so solo che quando scrivo e suono sto davvero bene
Nei tuoi testi c'è molta ironia, racconti il Salento di tutti i giorni, molto distante dalla prosopopea del Salento magico e turistico! Quali sono i tuoi temi prediletti? Temi prediletti non credo di averne, certamente al primo posto amo mettere l'uomo e le tematiche di sempre, quelle della vita di ogni giorno e del rapportarsi con la natura e la società
Cos'è lu Scarcagnizzu del titolo? Lu scarcagnizzu è semplicemente quel vento improvviso che arriva e tutto spazza via, nel mio cd credo rappresenti il vento dell'irriverenza che spazza i luoghi comuni, che rispetta la tradizione ma al tempo stesso non la vede necessariamente come l'unico porto al quale ancorarsi.
Tutto è cultura è diventato un piccolo manifesto della tua musica. Ma le canzoni di Mino De Santis sono o fanno cultura? Le mie canzoni fanno cultura?! questo non dovrei essere io a dirlo ma gli uomini di cultura, quelli con la faccia matura. Niente etichette, spero solo di riuscire a trasmettere emozioni.
Sei passato dalle esibizioni di fronte ai tuoi amici alle piazze e ai teatri. Soddisfatto? Emozionato? Sono molto soddisfatto e molto emozionato, felice di vedere nascere un sorriso sulle labbra di chi mi ascolta. È un modo bellissimo di comunicare, tra l'altro credo di non essere portato per il microfono e il palco se non per cantare perché se devo dire anche due parole senza chitarra mi impapero.
Sei già al lavoro sul nuovo disco? C'è l'idea di un altro disco certamente, inizio a prenderci gusto. Ho già un'idea delle canzoni che ci voglio mettere ma ancora non ho fatto niente. Pierpaolo Lala
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