| Ferzan Ozpetek | ||||
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Nuovamente una famiglia allargata protagonista del film. Ma se ne Le fate ignoranti era alternativa, stravagante, ora è molto più stabile e normale. Crede che questa normalità possa sconvolgere maggiormente il pubblico? Credo che se un giorno facessero un Gay Pride in cui tutti fossero vestiti in maniera normalissima, tutti camminassero con naturalezza, senza fare casino, alla gente prenderebbe un colpo. Sarebbe bellissimo. In Saturno contro c’è uno sguardo diverso rispetto a Le fate ignoranti. Lì eravamo molto più leggeri, non c’era stato l’11 settembre, avevamo un altro sguardo verso le cose. Qui invece tutto è più posato. In questo senso Saturno contro è un film più intenso, perché in primo luogo è il mio sguardo ad essere cambiato. A sette anni da Le fate ignoranti torna anche la coppia Buy - Accorsi, con tanto di tradimento e crisi. È lo sviluppo, neanche tanto ideale, dell’amore sbocciato alla fine di quel film? No, sono personaggi completamente diversi, sia lei che lui. Mi dispiace quando dicono che io privilegio la coppia omosessuale, io credo che contino le persone, non la loro scelta sessuale. Una grande giornalista (Natalia Aspesi, su Repubblica, ndr) mi ha detto che questo è il film più gay che abbia mai fatto. Mi ha fatto molto sorridere e anche tanto piacere. Secondo lei è il mio film più gay proprio perché non se ne parla, tutto è mischiato alle emozioni e ai sentimenti. All’uscita de Le Fate Ignoranti invece hanno detto che era un film gay militante, perché entrava nelle case e nelle persone che non sarebbero mai andate a vedere due uomini o due donne baciarsi. Arcigay, come gran parte della comunità gay, è insoddisfatta dei Dico fino al punto di dichiararsi pronta a scendere in piazza e manifestare per una legge più giusta. Per lei invece i Dico sono una proposta di legge ottima. Crede che l’atteggiamento di Arcigay sia una presa di posizione testarda? Trovo buonissimo questo disegno di legge, perché credo che sia l’inizio di molte cose. Penso che si debba approvare prima questa legge, poi in seguito si vedrà. Facciamo un passo alla volta, mi dico, altrimenti non si fa niente e non si va avanti. Non capisco l’ottusità delle persone che si lamentano e vogliono sempre qualcosa di differente. Partiamo da questa legge, almeno è una cosa. Il tema musicale del film è firmato da Neffa. Oltre a questo, che musica sta ascoltando in questo periodo? In questo periodo ascolto molto Bruno Lauzi, mi ha preso proprio la mania. Ascolto anche Gabriella Ferri (sua la sensazionale Remedios, presente nel film, ndr). Ho trovato alcune sue vecchie produzioni, e ogni volta che la ascolto è veramente stupenda. Insieme a Lauzi sono due grandissimi. Può raccontarci un episodio divertente avvenuto durante le riprese di Saturno contro? Ce ne sarebbero mille, ci siamo davvero divertiti molto. Il più divertente però riguarda Serra (Yilmaz) che ha rimorchiato suo marito nel film (Filippo Timi), che ha 20 anni meno di lei. Dovevamo girare una scena, che nel film non c’è, in cui loro due si baciavano. Ecco, hanno cominciato ad usare la lingua, e al momento dello stop non si sono fermati più. Il giorno dopo ero sul set, sento un mio amico che mi dice che stava facendo la spesa per Serra, che abita sopra di me. Quando gli ho fatto notare che non ce n’era bisogno perché non dovevamo andare a cena da lei, lui mi fa: "Veramente è Timi che sta andando a cena da lei!". Sviluppi? Non so. Ma, sai, intuisco. Anna Puricella
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Saturno contro è il sesto film di Ferzan Ozpetek, forse la sua opera più matura ed intimista. Protagonista un gruppo di amici, improvvisamente costretti ad affrontare un dolore incolmabile, alle prese con l’impossibilità di separarsi perché incapaci di affrontare le proprie paure. Saturno contro è un intreccio sapiente di vite ed emozioni, in puro stile Ozpetek, con tante risate e momenti di profonda commozione. Merito anche di un cast d’eccezione: Pierfrancesco Favino, Margherita Buy, Stefano Accorsi, Luca Argentero, Serra Yilmaz, Ennio Fantastichini, Isabella Ferrari, Filippo Timi e una sorprendente Ambra Angiolini.


