Avion Travel
Scritto da Pierpaolo Lala    Domenica 08 Luglio 2007 12:25    PDF Stampa E-mail
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altDoveva essere una sola canzone, Il giudizio di Paride scritta appositamente dall’avvocato Paolo Conte per gli Avion Travel. Dopo due anni dal primo incontro, mediato dal grande lavoro della discografica Caterina Caselli, esce Danson Metropoli, un cd che contiene undici brani del cantautore piemontese riarrangiate dagli Avion. L’istrionico leader del gruppo Peppe Servillo ci ha raccontato un po’ la genesi e la realizzazione di questo lavoro, i progetti futuri e i punti di riferimento.

Come nasce l’idea di questo Danson Metropoli?

Il progetto è partito un po’ per caso un paio di anni fa. Noi chiedemmo una canzone a Paolo Conte e trovammo da parte sua una grande disponibilità. Da questa prima idea è nata la voglia di fare un disco. Paolo ci conosceva da molto tempo, era un nostro estimatore ed è divenuto abbastanza naturale procedere.

I brani non sono tra i più celebri di Conte. Come mai avete scelto questi pezzi?

Siamo partiti da una prima scaletta di una trentina di brani. In seguito si è lavorato ai primi arrangiamenti. Non voleva essere un omaggio rituale, per questo alla fine abbiamo scelto di mettere in evidenza brani, diciamo così, di seconda fila ai quali Paolo era più affezionato.

In Elisir ci sono due ospiti: Gianna Nannini e lo stesso Paolo Conte...

Devo dire che il ritornello del brano sembrava fatto apposta per l’energia di Gianna Nannini. È stato un piacere ospitarla anche perché collabora già da molto tempo con Fausto Mesolella. Quanto a Paolo, ha seguito in maniera diretta tutto il lavoro sul disco, lo ha condiviso con noi, si è fatto custode della scrittura, della melodia, delle armonie ma senza essere chiuso a novità, anzi ci ha invitato a stravolgere i brani, a suonarli alla nostra maniera. Il risultato, come detto, è un omaggio non rituale.

Vi eravate già cimentati in alcune cover nel cd Storie d’amore. Vi divertite molto a reinterpretare...

Credo che il ruolo dell’interprete debba portare alla condivisione della scrittura di altri. Se fatta in un certo modo l’interpretazione di brani altrui è un momento importante che qualifica il lavoro della musica pop.

La novità del cd è il cambio di formazione. Quali sono i benefici di un ensemble ridotto, quali gli scompensi?

In effetti ci siamo presi tutto il rischio di questa decisione. Alla fine dei conti questo coraggio credo ci abbia ripagato. Abbiamo perso il titolo di "piccola orchestra", ma abbiamo guadagnato una centralità della chitarra e uno spazio nuovo attorno ai solismi che valorizza la scrittura. Nel cd inoltre suona Vittorio Remino, il nostro vecchio bassista elettrico (al posto di Ferruccio Spinetti ndr). Dirlo adesso che è uscito il disco sembra facile, ma il gruppo in questo modo è veramente rinato e rifondare qualcosa dopo oltre venticinque anni di carriera non era semplice.

In tanti anni di carriera tu e Fausto avete sperimentato vari linguaggi, transitando per il teatro, il cinema e portando avanti progetti alternativi agli Avion. È un voglia di scoprire nuove forme di arte?

Intanto ti ringrazio per il complimento. Non mi sento però un artista. Il nostro è soprattutto un mestiere che si nutre di curiosità, quella curiosità che ti porta a scoprire persone nuove e a intraprendere nuovi percorsi.

Tra i vostri progetti c’è anche Uomini in frac (che ha coinvolto anche Lindo Ferretti, Javier Girotto, Danilo Rea e molti altri) un omaggio al grande Domenico Modugno. In che modo ritieni che Mister Volare abbia rinnovato la canzone italiana?

Io ritengo che sia un autore che vada approfondito. Per noi è sempre stato un autore molto importante e non ci arroghiamo certo in questo modo il diritto di farlo conoscere ma di suonarlo, proporlo. Spero molto che l’esperienza fatta insieme a tanti altri musicisti si possa ripetere. Credo che Modugno sia stato il primo cantautore che si è servito del patrimonio musicale popolare senza svilirlo. Modugno è stato un grande interprete delle sue canzoni, il primo cantautore, ma anche un artista a tutto tondo, un grande attore. In un parola sola è stato un caposcuola.

Prossimi progetti?

Intanto prosegue il nostro tour che ci porterà in giro tutta l’estate anche fuori dall’Italia e negli Stati Uniti. Inoltre è prevista a breve l’uscita del cd in Francia, Belgio e Olanda.

Pierpaolo Lala

 

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