| Meridiano Zero | ||||
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Scoprire la casa editrice Meridiano Zero è stata veramente un bella sorpresa, Tutti i miei amici sono super eroi (nostro libro del mese di marzo) ci ha conquistato. Abbiamo parlato delle nuove uscite con il fondatore della editrice Marco Vicentini. Sbirciando tra i vostri titoli sembra che l'ironia sia una sorta di leit-motiv o per lo meno un elemento importante...cosa ne pensi? È vero. L'ironia è una cosa che in genere mi conquista ed è facile che mi faccia prendere dall'autore che la sa usare con intelligenza. Come si pone Meridiano Zero nel sovraffollato mondo dell'editoria? Si pone come il tentativo di far affiorare, in un mondo già parecchio affollato, delle scelte di qualità. (Alla fine sono sempre i lettori che stabiliscono queste cose, e che possono determinare la riuscita o meno di una casa editrice). Come nasce la vostra casa editrice? Come si articola? Meridiano Zero nasce 10 anni fa dal tentativo di creare una casa editrice che pubblicasse esattamente i libri che vorrei leggere. Sperando ovviamente che i miei gusti siano condivisi da molte persone. Si articola in due collane principali che ne sono l'ossatura e altre collane o libri fuori collana che si sono alternati in questi anni, sempre tutti di narrativa. Ma la spina dorsale della casa editrice resta sempre il noir, con cui ho incominciato e che è la mia vera passione. In catalogo italiani e stranieri, come avviene la scelta? Scelgo personalmente tutti i titoli. Per convincermi devono comunicarmi qualcosa, devono farmi scattare il clic dell'entusiasmo. Io cerco libri che abbiano una buona potenza narrativa, in cui la storia abbia una posizione importante, ma dove ci sia anche modo di narrare personale e coinvolgente. Insomma stile e storia, qualità e intrattenimento. Nonostante siate una piccola realtà in giro si parla molto di voi, potenza della comunicazione, dei titoli o cosa? Non credo che si possa capire, altrimenti sarebbe fin troppo facile identificare il meccanismo: "perché si parli di una casa editrice bisogna fare così...", e a quest'ora sarebbero già in molti a farlo. In fondo spero che sia un segno che le scelte editoriali sono apprezzate... Ci parli un po' dei vostri ultimi titoli? Delle nuove uscite? L'uscita più importante è la prossima Quando cala la nebbia rossa di Derek Raymond (nella foto in alto), il sesto libro della sua serie più famosa, quella della Factory. È un noir che ha tutte le caratteristiche che hanno reso famoso Raymond: il cinismo e la durezza che l'autore trasfonde nel protagonista, le storie immerse in una coreografia di disperazione. Delle ultime uscite un'altra che amo molto è La lunga notte di Berlino, che trasferisce i ritmi e la tensione del noir alla Ellroy in Europa, nella Berlino d'oggi. Un'atmosfera magistrale, un ritmo incalzante, una scrittura di classe: rappresenta tutto quello che cerco in un buon noir. Non credi ci siano più libri che lettori? Certo, ne sono convinto. Ma con una situazione che si sta involvendo (la diminuzione del numero dei lettori, l'innalzamento dell'età media dei lettori), in cui nessun organismo, statale o privato, elabora alcuna proposta in grado di cambiare la scena, si sta ricadendo nel meccanismo del supermercato: vendere subito e al resto ci penseremo poi. Meccanismo diabolico perché chi non lo accetta viene tagliato fuori, in tutti i sensi. Osvaldo Piliego
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