IDOLATRIA? WHAT'S IDOLATRIA?
Scritto da Gianluca Morozzi    Martedì 08 Giugno 2010 15:31    PDF Stampa E-mail
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Idolatria? Ma dite quella cosa, tipo, non so, le fan dei Beatles che strillavano così forte da assordare i musicisti sul palco, le fan di Michael Jackson in lacrime davanti al moonwalking, i fan pazzi che ammazzano l’idolo che secondo loro li ha traditi? Nooo. Non so di cosa stiate parlando. Io vado ai concerti da vent’anni, e questo fenomeno dell’idolatria delirante non credo di averlo mai visto.
Per esempio, quella fan tedesca di Bob Dylan che somiglia in parte a un bulldog e in parte al geometra Filini, quella che segue Bob Dylan dappertutto, quella che una volta, a Padova, mentre era appoggiata alla transenna, quando una madre aveva sporto il proprio bambino oltre la transenna coprendo al bulldog la visione di Bob Dylan per pochi secondi, e lei allora aveva spostato di lato il bambino con un gesto brusco al limite della violenza sui minori, quella che davanti a Dylan esibisce tre tipi di gesti, il gesto di agitare le chiavi, che vuol dire: Bob, non dormire sul tour bus o in qualche squallido motel stanotte, vieni in camera con me, il gesto del pollice alzato, che vuol dire: grazie, Bob, ho capito che stai cantando questo verso per me, perché hai notato la mia maglietta tematica e la mia pettinatura, il gesto delle corna alzate, che può voler dire: viva il metal o Bob ti amo, con qualche moderata certezza in più per la seconda possibilità, ecco, quella fan tedesca a me non sembra un’idolatra, mi sembra una persona molto lucida.
E quella fan emiliana di Bob Dylan che a trentacinque anni ha mollato lavoro e famiglia e si è messa a girare il mondo con il cartello I need a free ticket esibito davanti a ogni luogo dell’esibizione di Bob Dylan, e siccome il mondo non si gira a piedi e ogni tanto il cibo e un letto sono un’esigenza necessaria si fa mandare soldi dai genitori, ma se glielo chiedete lei non dice che sono i soldi dei genitori, sono soldi che le manda proprio Bob Dylan, per mantenerla in questa sua attività di fan internazionale e globale, e si arrabbia anche un po’, quando racconta questa cosa, dice Non capisco perché Bob deve umiliarmi così, perché i soldi non li dà direttamente a me anziché mandarli ai miei genitori?, e poi aggiunge, di tanto in tanto, io e Bob unendo i nostri poteri potremmo fermare i terremoti e le inondazioni, ma lui è così pigro, ecco, anche questa non è un’idolatra, è una persona assolutamente lucida. O quel fan di Bob Dylan un po’ più anziano, che alla fine di ogni concerto afferra per un braccio il vicino di posto e comincia a sfogarsi, Ma basta, dice, è ora di finirla, ma perché Bob deve ostinarsi a suonare con una band?, lui deve tornare a suonare da solo, chitarra e armonica!, lo dico tutte le sere da quarant’anni, sono quarant’anni che mi arrabbio con Bob, e dopo lo sfogo dice Beh, allora ci vediamo domani sera al concerto di Lipsia, vero?, ecco, anche quest’uomo, che da quarant’anni gira il mondo per vedere un concerto che gli fa schifo, sperando tutte le sere che Bob Dylan impazzisca e decida di rimettersi a fare una cosa che ha smesso di fare nel 1965, non è mica un idolatra, è un uomo molto lucido, no?
Oppure, cambiando cantante – che altrimenti sembra che solo Bob Dylan abbia dei fan così lucidi al seguito –, quella volta che Bruce Springsteen è sceso un po’ alticcio nella hall di un albergo di Monaco, nel ’93, e c’erano dei fan italiani, e lui è andato da una fan italiana piuttosto carina e le ha messo allegramente la lingua in bocca, e il giorno dopo il marito di questa la esibiva come un trofeo dicendo a tutti Le ha messo la lingua in bocca!, Bruce le ha messo la lingua in bocca!
Oppure, per esempio, quando un fan a caso, uno che assomiglia molto al tizio bolognese che sta scrivendo questo pezzo, trovandosi di fronte Bruce Springsteen per le vie della sua città, Bruce Springsteen che usciva da una palestra del centro, dove si teneva in forma per il concerto del giorno dopo, questo fan, avendo davanti il proprio idolo, avendo in mano un pennarello e un cd dell’artista in questione, volendo dire al proprio idolo mille cose, tutto quello che significava per il fan la musica e i dischi e i  concerti dell’artista, e invece si ritrova a dire la seguente frase commossa: “Uuuuuuh”, e si limita a porgere a Bruce Springsteen il pennarello e il cd, anche lui non è mica un idolatra. È una persona molto lucida.
No?
Gianluca Morozzi
 

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