| Maggio all'infanzia | ||||
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Il Maggio all'Infanzia, storico festival diretto dal Teatro Kismet OperA, quest'anno è migrato a Bari. Dopo la lunga esperienza a Gioia del Colle, location storica che ha ospitato tutte le sue edizioni precedenti, il festival è approdato nel capoluogo pugliese, con delle appendici in contemporanea a Ruvo di Puglia, Foggia e Barletta.
Proposto dalla Fondazione Città Bambino e fortemente sostenuto dall' Assessorato alle Culture del Comune di Bari, il Maggio all'Infanzia, con il contributo anche di Provincia di Bari e Regione Puglia, continua a essere allo stesso tempo vetrina del teatro ragazzi italiano, rivolta agli operatori di teatro, e grande festa dedicata ai bambini e alle famiglie. Il festival si è svolto dal 21 al 25 maggio in due luoghi differenti, all'aperto e al chiuso: piazza Diaz sul lungomare, per una partecipazione più allargata e totalmente gratuita, e il Teatro Kismet OperA, con spettacoli per cui si era previsto un biglietto simbolico di due euro, "per motivi organizzativi e per educare i bambini al teatro" - come afferma Cecilia Cangelli, responsabile artistica del festival. Il festival è stato inaugurato nel pomeriggio di giovedì 21 maggio con una festa in piazza Diaz, sul lungomare della città. Il Mokica-bar bimbo mobile, sperimentato con successo anche nel corso delle precedenti edizioni, ha aperto le danze, attraendo sotto il suo grande gazebo una folla di bambini schiamazzanti, ansiosi di improvvisarsi pasticceri e pizzaioli, con tanto di grembiuli e strumenti da cucina. Alle 18, per più di un'ora, l'immancabile Battaglia dei cuscini, a cura della Compagnia Il Melarancio, ha creato un'atmosfera scatenata e divertente: centinaia di cuscini sono stati lanciati dall'alto, creando una suggestiva pioggia colorata. I bambini si sono lanciati in pista dando vita a una morbida battaglia, che ha finito inevitabilmente col coinvolgere anche genitori e curiosi. Oltre che col rallentare il traffico della strada adiacente alla piazza. Il gioco più antico del mondo non smette di entusiasmare, far sfogare e divertire tutti. A chiudere il programma di piazza Diaz per il giorno di inaugurazione, Gianni Risola, con il suo direttore di circo senza circo, Otto Panzer: "Mi raccomando, bambini, non il contrario, PanzerOtto: non è bello". Ha chiuso la serata Il circo poetico, di Girovago e Rondella, uno spettacolo originale, parodia del circo, con animali di gommapiuma e marionette di cartapesta. Il giorno successivo, venerdì 22, il Maggio all'Infanzia ha cominciato con una "Camminata", a cura del collettivo di artisti Osservatorio Stalker, che, partendo da piazza Diaz è giunta alla spiaggia di Pane e Pomodoro, tracciando con corde e palette i confini della città dei desideri e "ricostruendo con la sabbia i luoghi che abitiamo, che ci piacciono o ci fanno paura". Sabato 23 ci si è spostati al Teatro Kismet, dove, tra gli altri, il CREST di Taranto ha presentato in anteprima nazionale la sua ultima produzione Hansel e Gretel, regia di Michelangelo Campanale. Il programma è stato inoltre arricchito da un nuovo spazio, la Sala Prove dell'Istituto Penale per i Minorenni "N. Fornelli", che ha ospitato la compagnia foggiana Burambò con una versione grottesca e originale della tragedia greca Alcesti. Nel corso della stessa giornata sono stati previsti altri eventi contemporanei in piazza Diaz: ancora il Mokica bar bimbo mobile e La battaglia dei cuscini e in serata lo spettacolo Kali Yuga di Libera Scena ensemble. Domenica 24 la fanfara itinerante della scuola secondaria di I° grado "Manzoni - Lucarelli" è partita da piazza Ferrarese per arrivare alla base, ancora piazza Diaz. Dove sono stati replicati per la quarta volta, ma accolti ugualmente con un entusiasmo straordinario, il Mokica e La battaglia dei cuscini. La penultima serata si è conclusa con lo spettacolo Luna sulla luna della compagnia abruzzese Il draghetto, scelta come segnale di sostegno alla cultura prodotta dalle popolazioni colpite dal terremoto. Contemporaneamente, sul palco del Kismet è andato in scena L'elefante smemorato e la papera ficcanaso di Burambò, seguito alle 11,15 da Viaggio al centro della terra del Cerchio di Gesso di Foggia, con la regia di Simona Gonella. Nel pomeriggio ancora spettacoli: Monica Mattioli con Come sorelle, uno spettacolo che parla dell'olocausto attraverso gli occhi dei bambini di allora, ma anche attraverso lo sguardo dei bambini di oggi; seguito da Tib Teatro con Il volo di Icaro e dalla Compagnia Mosika, con il suo delicato spettacolo Un paese di stelle e sorrisi, vincitore del Premio Scenario Infanzia 2008, in cui al centro della storia ci sono una madre africana, costretta a lasciare il proprio paese e sua figlia. Ultimo spettacolo, Due, dei giovani baresi di Fibre Parallele, spettacolo consigliato a un pubblico over 16: scelta discutibile per un "festival bambino". Lunedì 25 il festival si è chiuso in mattinata con due spettacoli: Il gatto e gli stivali, diretto da Lucia Zotti, in scena al Kismet, e Inboccallupo di Paolo Comentale, proposto invece alla Casa di Pulcinella. Quest'anno il festival si è arricchito, tra venerdì 22 e sabato 23, di una programmazione contemporanea a Foggia, Ruvo di Puglia e Barletta. Elisabetta Lapadula
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