Tante le geografie italiche pregne di teatro, in quest'estate 2009. Inutile affermare che riportare con completezza assoluta il calendario dei tanti festival è missione più che improbabile e appunto per questo si opta per una scelta salvifica: rammentare che Volterra, Sant'Arcangelo e i "soliti noti" scoppiano di salute estrosa e animeranno i mesi afosi con i loro programmi densi, mentre a queste righe affidiamo il compitino di segnalare delle realtà altrettanto notevoli ma un po' più al margine, senza pretesa di restituire questa zona del teatro differente in modo esaustivo. Diamo inizio al nostro girovagare limitato dalla provincia di Rieti, precisamente da Fara Sabina, villaggio medioevale a 60 km da Roma dove il Teatro Potlach organizza la quarta edizione del Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali "Tra Oriente e Occidente". Dal 7 al 19 giugno, grazie alla collaborazione intensissima con l'International School of Theatre Anthropology, la manifestazione sarà un susseguirsi di laboratori considerevoli, in equilibrio stabile tra i due mondi richiamati nel titolo, e dedicati alle pratiche della ricerca teatrale meno convenzionale e più poetica. Tra questi, spiccano "Il teatro in forma di libro" con Eugenio Barba e Julia Varley, "Il lavoro del clown" con l'artista Hernán Gené, "Il canto, la danza e la narrazione nella tradizione indiana" con Parvathy Baul. Ogni giorno, dalle 17 in poi, dimostrazioni di lavoro, incontri con attori e registi, proiezioni video (info dettagliate su www.potlach.org). Filo conduttore degli eventi, uno sguardo più che sensibile ai terreni dell'antropologia culturale e delle tradizioni popolari. Dal 10 al 14 giugno, a Fossano, in territorio piemontese, si ripeterà per la terza volta consecutiva Mirabilia - Festival di Teatro Urbano (www.fossanomirabilia.com), che ogni anno si conferma una dimensione di esplorazione pura per l'applicazione informatica alle arti di strada, quali il nuovo circo e la danza contemporanea. Due anteprime assolute: lo spettacolo tecnologico di arte numerica a cura delle compagnie Divine Quincaillerie e Tout Azimuth, e quello più prettamente circense dei francesi Cie Bibendum Tremens. Due punte, queste, di un programma variegatissimo, pensato dall'organizzazione con un'attenzione alla rappresentazione in chiave ironica del disagio e dell'alienazione. Dal 14 al 24 giugno Padova ospiterà la quinta edizione di Teatri delle Mura-Cosmologie Teatrali (www.teatridellemura.it), rassegna fittissima dedicata a Galileo Galilei e Jerzi Grotowski, e ispirata in ogni sua tessera dal senso della ricerca teatrale, dalle sue infinite inquietudini, e dall'urgenza di afferrarne le nuove mappature. Il programma è un mosaico complesso, composto da nomi che non necessitano di alcuna presentazione come Yoshi Oida, che curerà un laboratorio su "movimento e voce nella cultura giapponese" e presenterà la nuova versione di Interrogations, suo storico spettacolo. Tra gli altri talenti e maestri, da ricordare Eugenio Barba, Massimiliano Civica, Enrico Frattaroli, Denis Fasolo. Extra teatrale, ma con qualche affinità, la manifestazione Comete che animerà la cittadina bizzarra di Pergine, in Valsugana, dal 14 al 18 luglio. Per quell'occasione, saranno aperti i padiglioni dell'ex ospedale psichiatrico e sarà consentita una libera entrata nella follia, con l'obiettivo di costruire insieme, curatori e visitatori, uno spazio creativo cosciente del fatto che "pazzia e passione hanno lo stesso etimo". Presenza preziosa dell'edizione 2009, il maestro di spiritualità concreta Alejandro Jodorowski, che inaugurerà gli eventi con una conferenza-spettacolo dal titolo Il rospo e la lucciola, per poi animare, nei giorni successivi, uno stage intensivo di psicomagia dedicato all'incantesimo possibile, a quel gesto magico che con l'aiuto del miele e della cenere può sollevare l'anima da qualunque pesantezza accumulata. Dal 15 al 19 luglio a Certaldo, in Toscana, si terrà Mercantia, un festival internazionale segnato, anno per anno, da una distanza netta da tutto ciò che è moda, stereotipo, consuetudine del fare spettacolo. La 22° edizione, intitolata "Una Nuova Era", orienta la rotta verso un'altra dimensione di sperimentazione, data dal Quarto Teatro, che "è sbrizzicante, ammaccoloso, impertinente, non sopporta la noia del pubblico, la pomposità di un certo teatro e quelli che hanno la puzza", e che è l'unica risorsa resistente in un campo minato da superficialità ricorrenti. Il programma è un labirinto complicatissimo di respiri ed energie, consultabile sul sito www.mercantiacertaldo.it. Ad agosto compirà dieci anni Ogliastra Teatro, organizzato dal Cada Die di Cagliari (www.cadadieteatro.it). Il programma dettagliato di performance ed eventi aperti al pubblico è ancora in via di definizione, ma sono confermati tre laboratori per chi voglia sperimentare la propria possibilità scenica con Giuliana Musso, Alessandro Berti, Renato Sarti, che dedicheranno i propri workshop rispettivamente alla narrazione teatrale, alla parola naturale, alla parola dalla storia al teatro. A settembre, infine, si spera nel ritorno del Bella Ciao - Il Balsamo della Memoria diretto da Ascanio Celestini, festival di teatro popolare inscenato tra mille difficoltà nelle borgate romane, e sostenuto da finanziamenti esigui, zoppicanti, a dir poco striminziti, che quest'anno potrebbero essere addirittura assenti, condannando a morte certa un contenitore narrativo davvero audace, mattoide, e soprattutto reale. Non resta che confidare in un aggiornamento positivo, tenendo d'occhio il sito www.bella-ciao.it e augurando una rinnovata, sorprendente edizione che ci racconti da dove veniamo, dove siamo e soprattutto dove stiamo andando.
Stefania Ricchiuto
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